Il bidet, questo sconosciuto

Alla fine eccomi qui a parlare di bidet, lo sapevo che prima o poi il tema dei culi e dell’igiene sarebbe arrivato a portare una ventata di freschezza nelle mie giornate.

Purtroppo non si scappa, il “problema” dell’igiene e delle differenze culturali è pressante.

Sono tormentata da un sogno proibito, avere il bidet in bagno. Mi rendo conto che noi italiani, con questa cosa del bidet, c’abbiamo proprio la fissa, ma non posso fare a meno di pensare come sarebbe migliore la mia vita con un bel bidet in casa. Probabilmente siamo l’unico popolo ad avere una media di almeno un bidet procapite, e credo che questa nostra fissa sia condivisa da pochi altri al mondo.

Il bidet per me è un imperativo categorico, e mi stupisco quando gli altri non ne colgono la pregnante importanza.

Partiamo dai fatti: in Italia, in bagno, c’è il bidet. Nel resto del mondo, solitamente, no.

Dati alla mano, quelli strani, quelli diversi, siamo noi. E invece, da bravi italiani, convinti come sempre di essere i meglio del mondo, restiamo esterrefatti quando scopriamo, viaggiando, o chiacchierando con amici stranieri, che gli altri paesi non ce l’hanno. E intimamente ci chiediamo “ma come faranno a lavarsi il culo?”. Io, senza troppi problemi, l’ho chiesto proprio esplicitamente. E questa semplice, ingenua domanda, ha aperto un dibattito acceso che si potrae ancora.

Sebbene i paesi dell’Europa continentale siano più civiili di noi in fatto di trasporti pubblici, viabilità, dialettica politica e sensibilità per la cultura e l’ambiente, purtuttavia non si lavano il culo.

In particolare voglio raccontare di quella volta che la discussione sul bidet si è accesa tra me e la mia insegnante di tedesco di allora. Ero da pochissimo a Friburgo e questa ragazza carina mi insegnava tedesco e mi faceva proprio simpatia. Siamo diventate più o meno amiche, e una volta, mentre ci bevevamo una cosa in uno di questi bei cafè friburghesi, non so come (non chiedetemelo, davvero non so come) siamo arrivate a parlare del bidet. Io ero entusiasta per il fatto di avere il bidet nell’appartamento in cui vivevamo a quel tempo. E così ho espresso questa mia soddisfazione. Lei si è stupita, ma genuinamente, eh! Mi fa: ma scusa, ma a cosa serve, in pratica? A lavarcisi i piedi? Non puoi lavarteli nella vasca o nel lavandino? (nota: lei è alta tipo 1.80 e io 1.65, mi ci vedete arrampicata al lavandino, con un piede dentro e l’altro penzoloni a mezz’aria?)

All’inizio ho pensato che scherzasse. No, era proprio seria. Giustamente, da brava tedesca, cresciuta senza bidet, era ignara del suo uso e dei suoi benefici. In quel momento, dopo quella sua domanda, ho avuto un flash, e sono scoppiata a ridere. Mi era venuta in mente una scena di un vecchio film, visto e rivisto da bimbetta: Mr. Crocodile Dundee. Per chi non se la ricorda, posto il video, secondo me è geniale!

Quindi, ero in un bar, con una nuova amica, e parlavamo di bidet. E io, da perfetta cretina, alla sua domanda sugli usi del bidet, pensando a un filmettino anni 80 (i cultori del genere non me ne vogliano) le sono scoppiata a ridere in faccia. Ma di quelle risate irrefrenabili. Ho pensato che l’amicizia fosse morta sul nascere. Lei era basita, sul serio. E ci credo! Insomma, quando mi sono ripresa dalle risate, le ho detto che, appunto, serve a lavarsi il culo. E lei, serafica: ma voi non vi fate le doccia? Io mi faccio la doccia tutte le mattine….

Non ricordo poi come sia finita la dissertazione sui vari metodi del lavaggio del culo, anche perché tendo a rimuovere scientificamente gli episodi imbarazzanti della mia vita, specialmente se hanno minato il successo della mia vita sociale.

Ma quella discussione mi ha aperto una vera e propria finestra su un altro mondo. Mi sono resa conto che quello del bidet, è un “non problema”. Per gli altri, quelli che non sono italiani, o al limite spagnoli o francesi, il problema non sussiste. Loro si lavano in altri modi. In certi casi non si lavano proprio, ma quello è un altro capitolo.

Per allargare gli orizzonti, e spaziare oltre alla zona culo, va detto che le differenze non risiedono solo nella presenza o meno del bidet.

Qui in Germania mi pare che ci sia un concetto diverso di igiene rispetto al nostro. Il campo in cui sono più ferrata è sicuramente quello dei bimbi. Ma in questo ambito, al contrario del bidet, la maggiore nonchalance tedesca mi affascina e la trovo più sana dell’iperprotettività e della fissa igienica italica. Devo confessare che l’idea alla base di questo post aleggia da tempo, da prima ancora che questo blog venisse lontanamente concepito, visto che già ai tempi del mio erasmus a Praga solevo dissertare (in particolare coi miei amici lucchesi) sulle meraviglie del bidet (bell’erasmus del cazzo, penserete, a ragionare di bidet coi tuoi amici italiani…e invece, era fantastico!). Ma lo stimolo concreto a scriverlo me lo ha dato un’amica che vive in Norvegia e che, in un commento a un post , raccontava di come, dopo aver passato del tempo in Italia, avesse tirato un sospiro di sollievo tornando in Norvegia e vedendo un bimbo, tutto felice, che in seduto in una pozza mangiava serafico del fango.

Beh, su questo, i nordici sono avanti. Impacchettano i bimbi con tute plastificate impermeabili e lasciano che si rotolino nella sabbia e nel fango, senza preoccuparsi di quanto si sporchino, di quanto fango si mettano in bocca e di quanto freddo faccia. E i bimbi sembrano godere di questo, mentre al parco giochi a Livorno si sentono in continuazione esortazioni genitoriali a non sporcarsi i vestiti, a non mettersi quello o questo in bocca, che è sporco, che fa male.

Ecco, diciamo che qui il concetto di sporco è più elastico. Ora, non so come sia il resto della Germania, ma va detto che Friburgo è in media mooooolto più pulita di Livorno. E i parchi giochi sono tenuti benissimo. Ed è raro trovare cacche di cane. Ma a parte questo, non credo che siano più rilassati solo perché la città è pulita. E’ una forma mentale. Come se la sporcizia fosse un’alleata, uno di quei fattori che nella vita ti aiutano a crescere e a fortificarti e che quindi non va eliminata. Questo lato dei tedeschi lo ammiro molto. I bimbi ( i genitori) si stressano meno e il sistema immunitario, si spera, si rafforza. Ma sto divagando e rischio di anticipare aneddoti che voglio tenermi cari per altri post – per esempio sulla differenza che c’è tra fare i genitori qui e farlo in Italia.

Il punto di tutte queste parole è che il bidet mi manca, e tanto, ma in generale la generale tendenza teutonica – tranne in casi limite – mi rilassa abbastanza.  Sarà anche perché il mi nonno mi ha sempre detto che lavarsi troppo fa male!

43 commenti

Archiviato in il gioco delle differenze, Nostalgie

43 risposte a “Il bidet, questo sconosciuto

  1. francesca

    oh senti, te lo dice forte e chiaro una mamma abbastanza teutonica dal punto di vista della pulizia (assolutamente vietato lo sterilizzatore, la terra in bocca magari no ma al parco ci si va per sporcarsi, a casa c’è la lavatrice!): io al bidet non rinuncerei, anche solo per una bella sciacquettata intima mattutina e serale, anche solo per non sollevare 17 kg di bambina di 3 anni sul lavandino per mondare le sue grazie, anche solo perchè non vedo il motivo di sporcare una doccia/vasca per lavarsi i piedi quando si può usare il bidet!!
    bella dhè, da friburgo con furore mi fai piangere col sorriso o ridere con le lacrime!! bacissimi

  2. Boia, grazie bella!!! Sono d’accordo, infatti il bidet non è in contrasto con l’essere sportivi sulla pulizia dei bimbi, è solo l’elemento chiave che evidenzia la differenza culturale tra i due paesi😉 Anch’io mi son scoperta teutonica nella gestione della bimba, ma rimpiango il bidet, tu sapessi quanto! Non ti dico le scene di quando ero incinta di tipo 8-9 mesi e a mala pena riuscivo a scavalcare il bordo della vasca per entrarci e fare la doccia, non ti dico le acrobazie per lavassi sotto…il viva mi piglia ancora per il culo!!!

  3. francesca

    amico bidet, anche a me manchi tanto…

  4. lalienorossonellettodelviva

    il bidet….grande invenzione, proprongo il nobel per chi l’ha inventato nella categoria “per la pace dei sensi” (teoria esposta dal mi babbo, ma per il gelato!). ma vogliamo mettere al confronto una bella lavatina con una doccia ghiaccia (perchè la caldaia non è ancora partita), magari alle 7 di mattina?!?!? i tedeschi c’avranno anche i wurst bianchi di puro maialino e crauti e pretzel e scaffali su scaffali di cereali (tipo lime e latte condensato, e probabilmente a friburgo l’ho magiati solo io perhè erano veramente disgustosi nonostante sia amante dell’aspro in genrale) e panifici pieni di panini con qualsiasi tipo di semino fiorellino e ninnolino decorativo…ma al bidet non ci sono ancora rrivati!!! e cmq sia, cara fiadellamicugina, secondo me è tutta colpa delle rotazioni consonantiche: chi ce l’ha avute non c’ha il bidet, vedi tedeschi e inglesi! vuoi parlare e pronunciare correttamente una lingua? se la risposta è si, ebbene hai da puzzà.

  5. mi sono ricordata le stesse cose che 17 anni fa mi chiesi io. E le stesse domande le ho fatte anch’io spudoratamente raccattando le stesse risposte… aggiungo che alla faccia allibita dell’americana sulla mia spiegazione dell’uso del bidet, oltre ad avermi chiesto se noi italiani non ci facciamo la doccia, mi ha guardato tipo “mi illumino di immenso”, pensando di aver capito perché noi usiamo il bidet, e mi ha detto: aaaah, quindi voi non usate la carta igienica!!!

  6. Pingback: La nuova rete (delle amicizie) | malditestadellimmigrata

  7. da espatriata in Germania ti dico…mi sono portata il bidet!!!😀

  8. Tati

    una voce fuori dal coro:
    ho vissuto (in italia) in un appartamento condiviso… dove le coinquiline non brillavano per pulizia- trovavo cicche di sigaretta spente ovunque: nella terra delle piante, negli avanzi del pranzo (e dovevo togliere mozziconi dal filtro della lavapiatti… D:), e anche il bidet veniva usato come enorme posacenere (sai, mentre sei sul gabinetto viene così comodo!😦 )
    preciso che non vivevo in una comune di tossici.. la fumatrice creativa era un’avvocatessa di buona famiglia!!:/

    comunque: l’idea di lavarmi le parti intime nel posacenere mi faceva rabbrividire, ovviamente- e pulirlo e disinfettarlo ogni mattina di corsa per poi ritrovarlo orrido poche ore dopo, era improponibile-
    così ho cominciato a lavarmi… come ci si lava il viso, o le ascelle al volo ^_^º cioè nel lavandino- ci si mette un secondo!
    quindi una volta trasferita in germania non ho avvertito nessun gap culturale-
    ho anche notato che hanno un assortimento di salviette uidificate iper-teconologiche per tutti i gusti, ci ho pulito qualunque cosa, ad esempio il grasso della catena della bici.. con risultati perfetti!

    in generale i tedeschi mi sembrano più puliti della media degli italiani (la prova è salire sui mezzi pubblici nei due paesi, a parità di temperatura…), lasciano le scarpe fuori dalla porta SEMPRE, le strade sono più pulite, i bidoni dell’immondizia non sono per strada, circondati da sacchetti e liquami sparsi, ma in graziosi recinti chiusi a chiave e coperti da pergolati di glicine e altri fiori profumati…
    aggiungo che anche l’igiene personale degli uomini tedeschi mi ha stupita!😉

    • Wow, questa sì che è una voce fuori dal coro! Grazie, mi hai aperto una prospettiva nuova sulla questione. Per quanto riguarda l’igiene personale dei tedeschi, non mi pronuncio, che non vorrei che il marito (italianissimo) si inalberasse😉

  9. Anonimo

    i tedeschi si lavano poco e sono puzzolenti

  10. Ma che bello questo post ( e questo blog)🙂
    E mi sono riconosciuta per benino… Sono in Francia da 23 anni, oramai il bidet fa parte dei piaceri delle vacaze in Italia🙂
    Sul quotidiano non mi manca piu’, penso che tutto dipenda dal proprio stile di vita : se esci la mattina per rientrare la sera, il bidet ti serve a poco, tanto sia la sera che la mattina usi la doccia.
    Qui in Francia, benché ci sia nato nel ‘700, e’ stato tolto negli ultimi decenni per problemi di spazio. Viviamo in piccoli appartamenti, e un bidet e’ un lusso.
    Ma in un futuro oscuro, spero di poter sostituire il water con una combinazione di water e bidet, come gia’ in uso da almeno un decennio in Brasile, e come si sta propagando in Giappone, dove e’ abolita anche la carta igienica : dopo il lavaggio c’e’ un soffio d’aria che ti sciuga le pudenda… magico🙂 E aggiungerei pure ecologico, in un mondo che soffre e soffrirà sempre piu’ la sete, sprecare acqua pulita per lo scarico e’ un sacrilegio, cosi’ almeno l’acqua e’ usata per lavarsi e come sciacquone…

  11. Tati

    aggiungo un’esperienza di vita vissuta che ha a che fare col bidet!

    il parto nell’ospedale italiano:
    bagni in comune per tutto il reparto di maternità: nel corridoio-
    gabinetti come a scuola, e una doccia per tutte-
    ti dovevi portare dietro un rotolo di scottex per pulirti bene, e una bottiglietta di acqua da versarti mentre facevi pipì, visto che i punti “lì” bruciavano😛
    pulizia e disinfezione: boh.
    niente bidet.

    il parto nell’ospedale tedesco:
    camera da tre CON bagno e doccia- salviette disinfettanti, assorbenti e mutande di rete usa e getta a disposizione-
    un’infermiera è venuta a farmi vedere come procedere: ogni volta ci si disinfettava le mani con due saponi, aprendo e chiudendo i rubinetti col braccio, disinfezione dell’asse del gabinetto ogni volta, ecc-
    niente bidet ….MA:
    praticissimo “doccino” per lavarsi perfettamente ad ogni pipì, mentre sei ancora seduta (quindi sostituisce anche la bottiglia di acqua…) anche quello disinfettato ogni volta.
    Conosco un tedesco che se lo è fatto installare a casa..

    • Beh, hai preso un esempio che fa vergognare di essere italiani…anch’io ho visto le grandi differenze tra gli ospedali tedeschi (diciamo friburghesi e dintorni, va) e quelli italiani (diciamo livornesi e dintorni) ed è un confronto ad armi impari, perché le strutture tedesche sono fantastiche, pulitissime ed efficienti. Lì davvero non ho sentito la mancanza del bidet (anche perché neanche negli ospedali italiani in cui sono stata l’ho mai visto). Il discorso sulla sanità tedesca, però, è spinoso assai, perché hanno un sistema in parte privatizzato complicatissimo, e quindi non mi lancio in ulteriori lodi. Per il bidet in generale, beh, adesso che sono in UK, continua a mancarmi, lo trovo pratico, e a parte casi estremi, come appunto ricoveri ecc., mi piacerebbe davvero averlo in casa. Che nostalgia….

    • Lucia, I love you

      Negli ospedali italiani non è vietato chiedere stanze singole, eh. xD

  12. peppino galiano

    Ha perfettamente ragione, signora, non solo condivido il suo pensiero ma aggiungo: ma come farà colui o colei che, soffrendo di artrosi varie , sotto la doccia non riesce a raggiungere, per il dolore, il ”punto” da lavare? In Auatralia un amico mi ha risposto…e che sarà mai, te la tieni.

  13. Io l’ho chiesto alla mia collega olandese…perche’ qui non hanno il bidet e soprattutto la finestra in bagno. Alla domanda sul bidet mi ha risposto:” ma poi cosa fai, resti bagnata?”….e io:”no ti asciughi!!!!” e lei: “ah.e sprechi un ascugamano grande?” e io: “no esistono quelli piccoli…li vendono anche all’Ikea! pensavi fossero per bambini o per asciugarti una mano????” e lei” Sara’….ma x me e’ meglio farsi la doccia”….O_o Alla domanda sulla finestra in bagno ha risposto:”ma se apro la finestra tutti possono sentire i rumori mentre sono sul gabinetto…” e io: ” No cara…la apri dopo…per fare uscire la puzza visto che non credo in Olanda voi caghiate saponette alla lavanda!!!” :-)…io ci rinuncio a capire il perche’ e non me ne far’ mai una ragione. Quando mi potro’ comprare casa spero tanto di trovare la finestra nel bagno e un po di spazio per montarci il bidet!!!! Dopo 2 anni di salviettine la prima cosa che faccio appena torno a casa, prima di mangiare la focaccia, prima di piazzarmi sul divano davanti a sky, prima di chiamare la mia migliore amica…lo devo confessare MI FACCIO IL BIDE’!!!!!AHHHHHHH che goduria!!!😀

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  15. Lucia, I love you

    Bel post, complimenti. Comunque io mi sono sempre chiesto che reale livello di pulizia ha chi non usa il bidet, mi spiego: chi non usa tanto la carta igienica si ritroverà inevitabilmente smerdato… e tu sotto la doccia con la merda attaccata ai peli del culo vai a lavarti tutto il corpo passando la mano dal culo al petto/collo e viceversa? Questa è una cosa di cui nessuno parla in quanto soggettiva ma che inequivocabilmente sottolinea l’importanza del bidet. Proprio per questo gli stranieri cercano di salvarsi in corner con il classico “Ma tu non fai la doccia?”… perché a livello inconscio non vogliono ammettere che si possono usare il bidet e la doccia insieme e quindi essere più puliti.

  16. Anonimo

    un esempio: sei pronto per uscire e devi andare in bagno oppure hai le mestruazioni oppure ti piace sentirti pulito….che fai, ti fai una doccia? non credo proprio, risultato: scarsa igiene intima. l’unica cosa che a mio parere surclassa l’amato bidet sono quelle doccine attaccate allo sciacquone così ti lavi stando seduto sul water, ma come mai non lo fanno tutti?

  17. nemo

    Per lavoro mi son trovato spesso all’estero. Non so come funzioni esattamente per le donne, ma gli uomini quando nn hanno il tempo per farsi un’altra doccia, vanno di carta e via. Il che durante il giorno accade sempre: una delle risposte “vabbè, poi la sera cambio le mutande”…….O.o Morale: sono proprio sporchi, personalmente non riuscirei ad andare in giro sapendomi anche minimamente “sporco”.

  18. Sara

    Anche io vivo in Germania. E la mancanza del bidet la sento eccome. Insomma, posso capire che gli uomini non ne abbiano poi tutto questo bisogno. Ma quello che mi meraviglia sono le donne. Una volta al mese abbiamo le MESTRUAZIONI e ancora non capisco loro che valida alternativa abbiano al potersi sciacquare quando ci si sporca. Non mi posso certo fare la doccia 3 volte al giorno o ogni volta che sono sporca e puzzolente! E le salviettine non sono una valida alternativa. Le donne sono semplicemente più zozze in materia di igiene intima. Io non appena avrò la possibilità, farò installare un bidet in bagno, costi quel che costi.
    Saluti

    • Tati

      mah, con la Mooncup rimani pulita, no odori e non c’è bisogno di lavaggi extra-
      Per il resto la doccia giornaliera, le salviette e sciacquatine veloci mi sembrano più che efficaci😉

    • Luisa

      a distanza di un anno e mezzo… non posso resistere: brava Sara! resto sempre allibita anch’io soprattutto dal fatto che le donne straniere non riescano a capire l’importanza strategica del bidet per le MESTRUAZIONI! senza questo magico oggetto si può sopravvivere solo occasionalmente con quintali di salviette umidificate. Poi quando si ritorna in Italia ci si inchina al dio Bidet🙂

  19. Enzo Noci

    Ho venduto bagni (per interdersi vasche da bagno,lavabi etc.). Quando ero appena un ragazzo, mi trovai un giorno nel negozio di mio padre che stava
    confabulando con una sua cliente. La suddetta era madre di una ragazza che si era sposata con un ufficiale americano e che abitava negli Stati Uniti.
    La figlia si rammaricava per la mancanza del bidet in USA. La madre Le fece
    un bel regalo. Mio padre fece assemblare un bidet già pronto pervessere collegato alla rete idrica, e fu spedito negli USA. Successivamente la madre
    comunicò a mio padre il successo avuto daql bidet, al punto che le vicine
    di casa della signora ormai americana andava a turno a casa sua per usufruire dello stesso con grande soddisfazione. Per cui Wiva i Bidets.
    ewwiva la pulizia!!
    NEVAP

  20. ale

    Ciao a tutti!!!
    Sono una ragazza di 24 anni, ho viaggiato tanto nella mia vita e spesso mi sono trovata in posti senza bidet per mesi, ovviamente non potevo fare a meno di spogliarmi e farmi metà doccia -.-”.
    Diciamo che ho sempre creduto che le popolazioni che non avessero il bidet, e che rispondono sempre “ma noi facciamo la doccia”, si facciano la doccia ogni volta che vanno in bagno.
    Da un anno sono fidanzata con un tedesco e bene ho scoperto la verità. Loro sì, fanno la doccia ogni giorno , cioè la mattina, cosa che noi italiani magari non facciamo sempre, ma quando vanno al bagno si puliscono SOLO con la CARTA!!Come se questa carta fosse miracolosa!!! Ho spiegato e ho insegnato ad utilizzare il bidet, ma proprio non lo concepisce.
    Ai tedeschi fa schifo toccarsi le parti intime con le mani, non capisco nella doccia loro cosa cavolo facciano!!! Ho spiegato che noi siamo più puliti perchè prima ci puliamo con la benedetta carta e poi per essere più puliti ci laviamo, passaggio che loro non fanno!!! Mi sembra una battaglia persa eppure non mi sembra così difficile e sinceramente dovrebbero capire che a vergognarsi dovrebbero essere loro e non noi!

    • Il post del bidet, pure uno dei più vecchi, suscita sempre commenti e discussioni accesissime! grazie per aver condiviso la tua esperienza su questo tema caldo del blog e in bocca al lupo col tedesco che non si vuole convertire😉

  21. Tissis

    https://m.facebook.com/Vendita-Internazionale-Sanitari–1124914377526779/

    Per chi vuole acquistare dall’estero bidet e sanitari

    For those who want to buy from abroad bidet and health

  22. Vivo dal 2010 in Italia. Sono meravigliata di quanta aqua si spreca da voi, anche per lavarsi . Non è solo per il bidet , ma anche x es a lavare i piatti. da noi a Marcinelle massimo 6/7 litri per lavare i piatti per es, riempiendo prima bacinella per lavare , l’altra per sciaquare; ma coi rubinetti chiusi.
    Noi , a casa siamo in sette e siamo tre donne e gli altri sono uomini.
    Per ciò difficile per noi lavarsi, con un lavabo, e solo il cesso,

    Ci vuole molta pazienza , e accettare tutti

    • A casa vostra però…. battuta a parte ma come siete messi in Francia/Belgio?!? Avete problemi di siccità per caso?!
      Conosco Brugge, splendida cittadina medievale, ma non ricordo una simile sporcizia.. anzi….
      Non sono passata dalle vostre parti, ma se le abitudini sono queste perderete in turismo!

      • Non abbiamo siccità , siamo abituati diversi e l’acqua è preziosa molto per abusarla come sei abituata tu .
        E costa un suo prezzo: per favore rifletti prima di offendere.
        Marcinelle è in Belgio, al sud , e l’hainaut diverso dalla fiandra occidentale. dove molti si possono permettere molte piiù spese .
        Come voi italiani nouvelle generation, nessuno vi ricorda come erano vostri poveri ? Nessuno ti ha spiegato cos’è l’oro blu? E la piuparte immigrati a Marcinelle erano italiani, lavoravano nelle miniere duro, non sprecavano così ne’ acqua ne’ altro .
        Come hai offeso mia figlia joelle senza riflettere, così hai offeso la tua gente emigrata e chi meno fortunato di te/ tuo entourage .
        Sei giovanissima , forse come mia figlia, ti ho un po’ sgridata , non averla a male.

      • Perché hai risposto usando il mio nome???!

  23. bellissimo post! Stavo guardando gli affitti di camere e appartamenti a Oslo e guardando i bagni ho notato che manca sempre il povero bidè! Problemone che non avevo messo in gioco.. ma non da poco! anche per me è vitale.. In campagna dove c’è poco spazio nel bagno abbiamo messo il vaso bidè , una genialata ( meglio di nulla)!! http://ausiliartigianali.org/2014/03/vasobidet-alternativo/

  24. valerio

    Il bidet dovrebbe essere obbligatoriamente un accessorio indispensabile della stanza da bagno e la commissione europea farebbe bene, invece di misurare i mandarini e le arance, a prendere in seria considerazione questa proposta igienica. Se non ché, essendo composta quasi esclusivamente da nordici, che hanno il culo perennemente sporco, non viene assolutamente valutata

  25. A leggere il tuo post mi sono ammazzata dalle risate! 😊

  26. Anonimo

    Nicla, vorrei eliminare il mio commento precedente.
    Puoi farlo tu per favore ?
    Grazie
    Daniele

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