La pancia che bolleggia

23 ottobre 201o Barcellona

Sono nella Fondazione Mirò, in attesa degli altri. La pancia bolleggia, come fa sempre più spesso in questo periodo. Sento sempre di più, e sempre più netti, i movimenti della bimba, ed è una sensazione davvero strana. Sembra di avere un piccolo delfino nella pancia.

Ogni tanto mi sembra di fluttuare, mi sembra quasi di non essere davvero io, in prima persona, a vivere questa esperienza di avere una bimba. E’ come vedersi dall’esterno e domandarsi: cosa si prova?

L’umore è ballerino, passo da momenti di euforia e benessere estremo, a momenti di tristezza e malinconia folli. Ogni tanto, anzi spesso, piango, o sono sul punto di piangere. Mi sento sola, ma sola in modo inconsolabile. Come se nessuno potesse alleviare questa solitudine e mi sembra di essere in un guscio trasparente, dove gli altri possono, sì, vedermi, ma non toccarmi davvero. E questo mi fa sentire spaesata, da morire. Vorrei parlare sempre di questa pancia e di questa piccola delfina che nuota dentro, ma è come se una sorta di pudore mi trattesse e mi dissuadesse dal farlo. E comunque, lo stesso, mi sento monotematica. Scherzo sul fatto che il cervello mi fuziona al rallentatore perché tutte le energie sono convogliate nella pancia, concentrate e impiegate a lavorare su questa vita nuova. Ma non so mica se è uno scherzo…

Certe volte mi sembra davvero di essere “regredita” a uno stadio primordiale, nel quale le preoccupazioni principali sono mangiare, dormire e fare la pipì. E’ come se questi cicli vitali avessero preso il sopravvento sulle funzioni più complesse a cui prima mi dedicavo. Ma non è una sensazione spiacevole, anzi, ha una dolcezza intrinseca, porta una serenità inaspettata.

Solo che contrasta con l’energia che necessito per rimanere al passo col mondo. Mi devo concentrare per seguire i discorsi, mi devo concentrare per interessarmi alle cose che prima attiravano la mia attenzione spontaneamente.

E poi tante cose sono diventate faticose in modo incredibile. Mi muovo al rallentatore. Ci metto il doppio a fare qualsiasi cosa. Sono lenta e pachidermica. E non so se è una sensazione mentale o fisica o la combinazione delle due cose. […]

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Archiviato in cose di mamma, Intimamente

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