Supermercato e sesso, così i visitatori naufraghi approdano qui

Stavolta non voglio fare un’altra apologia dell’apertura mentale dei tedeschi, che vendono vibratori in una catena di supermercati/profumerie (come potete leggere, se vi interessa, qui).  E nemmeno proseguire nella saga del gioco delle differenze tra tedeschi e italiani. No, stavolta voglio ispirarmi a uno dei blog che seguo, Tibten, per fare un ragionamento sulle chiavi di ricerca. In quel blog, infatti, ho letto alcuni post in cui si analizzano le parole chiave che hanno fatto arrivare i visitatori al blog stesso. WordPress, la piattaforma che ospita anche questo blog, offre questo simpatico strumento, che tra i numerosi dati e statistiche riguardanti il traffico e la provenienza delle visite (vi annuncio che è iniziata la campagna di conquista anche della Russia!!!), elenca le parole che l’incauto visitatore ha digitato su un motore di ricerca (Google o altri) e che, ahilui, lo hanno fatto approdare su queste pagine.

Purtroppo non posso vantare la stessa varietà di chiavi di ricerca di Tibten e nemmeno lo stesso grado di perversione, ma devo dire che in poco più di un mese ho raccolto delle piccole chicche…

Iniziamo dal titolo di questo post. Ci sono visitatori arrivati ai miei articoli grazie alla chiave “sesso al supermercato”, e sono almeno in due. Mi dispiace che siano andati incontro ad una delusione, trovando qui solo delle foto di vibratori, per l’appunto, al supermercato.

Altri lettori involontari sono approdati mentre cercavano lumi sull’igiene intima e sulla diffusione del bidet in europa, nel mondo e in particolare in Germania. Il mio preferito è colui, o colei, che ha chiesto a google “è il bidet igienico?”, ma anche chi si interroga su “come lavarsi il sedere in europa” è un soggetto interessante, mentre va un premio al pudore al digitatore di “bidet o carta igienica dopo” per aver omesso con raffinatezza l’atto che precede il dopo. C’è il genitore con dubbi amletici “fare bidet bimbo 2 anni” e c’è anche un misterioso e vagamente sgrammaticato “bide al contrario”, il cui significato mi rimane tuttora oscuro. Sintetica e semplice, la ricerca “bidet”.

Un aspirante boemista sarà rimasto interdetto nel trovare le mie parole durante la sua ricerca del capolavoro ceco “una solitudine troppo numerosa“, ma lì la colpa è in parte mia, che ho voluto sfruttare il titolo, citandolo per una riflessione personale e ben poco letteraria, e in parte del boemista distratto che ha digitato il titolo sbagliato (la solitudine è troppo rumorosa).

Altrettanto disappunto avrà provato chi, cercando informazioni sul “nudismo femminile” è venuto a sapere da me che i tedeschi, sia maschi che femmine, sono assai più disinvolti di noi italiani.

La ricerca di “Federico Maria Sardelli” e delle sue “tavole” o “vignette” ha guidato numerosi visitatori ai miei post (mi perdonerà il Maestro per averlo così biecamente sfruttato per ottenere un briciolo di popolarità).

Impagabile è la chiave di ricerca “salsa marrone” e mi chiedo se dietro vi si nasconda l’intenzione di provare qualche ricetta strana, una curiosità etno-gastronomica o solo del semplice masochismo.

I tre visitatori che, poveracci, cercando “rete da pesca a sacco”, sono finiti nelle maglie dei miei interminabili post sulle amicizie e sui problemi relazionali coi tedeschi, hanno tutta la mia comprensione se hanno bestemmiato contro google.

Poi c’è la mia parte preferita, quella dei visitatori che forse hanno trovato nei miei post quello che cercavano, una parola, un pensiero, un’immagine per alleviare la nostalgia e la solitudine di una vita lontana dall’Italia.  Il filone malinconico nostalgico, arrivato qui con varianti più o meno fantasiose, ha alcuni picchi assoluti:

  • il solitario – “vivo in germania ma sono solo”
  • il genitore preoccupato – “mia figlia studente lontana ha nostalgia di casa”
  • lo studente malinconico – “solitudine erasmus”
  • i solitari che cercano soluzioni concrete – “farsi amici in germania” e “fare amicizia coi tedeschi”
  • i nostalgici assoluti – “nostalgia dell’ italia” e “cose che mancano dell’italia”

Per chi, infine, è giunto su queste pagine cercando “cose lana cotta”, voglio puntualizzare che la dicitura pannolenci, così poeticamente toscana, mi aggrada assai di più.

L’ultima nota la voglio fare sull’accurata scelta del titolo di questo post. Mi sono ispirata alla tipologia classica dei titoli utilizzati sia dall’impareggiabile Yahoo! notizie che dell’insostituibile colonna delle cazzate di Repubblica.it. Titoli che ammiccano, promettono, illudono. Invitano l’ingenuo lettore a cliccare, approfittando della sua insaziabile curiosità. A tale proposito vi invito a leggere un’illuminante tavola di Zerocalcare proprio sul tema. Quando l’avrete letta, potrete immaginarmi con un ghigno sardonico sul viso, mentre mi diverto a immaginare il disappunto del nuovo visitatore naufrago che, attratto dalla parola sesso nel titolo, si è fiondato su questo nuovo post😉

L’ultimissima nota la voglio fare sul fatto che, segretamente, aspetto di finire io stessa sulla colonna delle cazzate di repubblicapuntoitte, guardate qui:

Un mio caro amico, prevedendo le mie ambizioni segrete, mi ha omaggiato di questo foto ritocco - mi trovate a metà della colonna di destra, quella, appunto, "delle cazzate"

Un mio caro amico, prevedendo le mie ambizioni segrete, mi ha omaggiato di questo foto ritocco – mi trovate a metà della colonna di destra, quella, appunto, “delle cazzate”

10 commenti

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10 risposte a “Supermercato e sesso, così i visitatori naufraghi approdano qui

  1. Grazie della citazione, è sempre un onore essere da esempio ; ) cmq “mia figlia studente lontana ha nostalgia di casa” è impagabile… ; )

    • Prego! Le chiavi di ricerca sembrano gareggiare tra loro, ogni giorno ce n’è qualcuna nuova che fa piegare dalle risate…tra qualche settimana mi sa che ci ripicchio su sto tema, se non mi chiedi i diritti d’autore😉

      • Carissima, non sono certo l’unico nè tantomeno il primo ad aver scritto post sulle query con cui le persone arrivano sui blog di WP. Moltissimi lo fanno, anche se pochi, e tu sei tra questi, sanno tirare fuori non solo risate, ma anche spunti di riflessione interessanti anche da questo materiale molto particolare. Ti seguo sempre con interesse. Un abbraccio

  2. Anonimo

    Bellissimo post. I miei ossequi.
    Giorgio

  3. rino

    complimenti per l’approfondita analisi (e della citazione🙂 ).
    ne approfitto per segnalarti il post di un mio carissimo amico e scrittore:
    http://ezrarhesus.wordpress.com/2006/01/05/sodomizzato-da-una-donna/
    sullo stesso argomento.
    e anche tutti gli altri post: gabriele scrive davvero bene, anche se colla nascita del secondo pargolo ha tirato un po’ il freno a mano.

  4. Pingback: 2012 in review | malditestadellimmigrata

  5. Pingback: Il futuro – riflessioni sadomaso | malditestadellimmigrata

  6. Pingback: Forse sono solo tatuaggi – ancora cronache di naufraghi approdati qui | malditestadellimmigrata

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