La colazione dei campioni, anzi delle campionesse

Un po’ sono stata ispirata da un post di un’espatriata come me, in cui si descrivono le differenze tra nostre italiche colazioni e le abbondanti e proteiche colazioni crucche, ma un po’ sono stata costretta da mia figlia. Ecco, diciamo la verità, scrivo questo post per colpa di mia figlia. Voglio vedere in lei la perfetta fusione, in fatto di colazione, dei gusti tedeschi con quelli italiani.

Ma dopo la sua performance di stamattina vedo in lei soprattutto un pozzo senza fondo.

Una doverosa premessa però va fatta: ieri sera la bimba era andata a nanna senza cena, era così stanca da non riuscire a mangiare e si è quindi bevuta solo il latte. Detto questo, stamattina, di buon’ora, si prende il suo latte e sembra tranquilla. Quando io mi accingo a fare colazione, però, decide che è arrivata l’ora di mangiare qualcosa e così la metto sul seggiolone accanto a me e le preparo un classico della colazione italiana: pane e marmellata. Una bella fetta di quelle quadrate di pane in cassetta con uno strato di deliziosa marmellata di more, la mia preferita. Taglio i pezzettini e lei se li mangia con gusto. Nel frattempo io mi preparo un toast, non perché sia diventata seguace della colazione salata alla tedesca, ma perché ho deciso di iniziare una nota dieta che per l’appunto prevede un toast bilanciato come possibile pasto mattutino.

La bimba pulisce minuziosamente ogni traccia di marmellata

La bimba pulisce minuziosamente ogni traccia di marmellata

Alla vista del prosciutto cotto mia figlia si illumina d’immenso e inizia a cantilenare (ancora con la bocca piena di pane e marmellata) “Io vojo prociutto, anch’io vojo prociutto, anch’io vojo prociutto” all’infinito. Così le do qualche pezzetto di prosciutto, circa mezza fetta in tutto, e io tento di sbafarmi il mio bel toast. Per distrarla dal mio toast, di cui ne voleva per forza un  pezzo, le offro di mangiare un pochino di Philadelphia di cui è ghiotta. Tutta felice col suo cucchiaino si mette a scavare nella vaschetta del formaggio, ce n’era meno di un quarto, e se lo finisce tutto. Mi informa che lo ha finito e mi chiede ancora prosciutto. Inizio ad essere sorpresa. Mangiona è mangiona, ma insomma, oggi esagera, ma i massimi esperti mi dicono che i bimbi si autoregolano…sarà…

Le do l’ultima mezza fetta di prosciutto, la spolvera e alla notizia che ormai è finito vedo che si guarda intorno tipo cacciatrice alla ricerca di una nuova preda da attaccare. La mia ultima spiaggia è un’ultima fetta di pane con quei due grammi di marmellata rimasti sul fondo del barattolo. E così si mangia una seconda fetta, con enorme soddisfazione, offrendomene un paio di pezzettini. E pulisce barattolo e tappo.

La mano marmellatosa e il barattolo (vuoto) della migliore marmellata di more in commercio

La mano marmellatosa e il barattolo (vuoto) della migliore marmellata di more in commercio

Per riepilogare vi faccio la lista di quello che ha mangiato mia figlia (2 anni tra 10 giorni) stamattina a colazione:

  • due fette di pane in cassetta con la marmellata di more
  • una fetta di prosciutto cotto
  • poco meno di un quarto di vaschetta di Philadelphia light

Ah, dimenticavo! 10 minuti dopo la bimba scrutando le ante della vetrinetta che usiamo come dispensa si ricorda del suo babbo natale di cioccolata, ricevuto in regalo forse con una befanina. Giorni fa le avevo promesso che avrebbe potuto mangiarlo, ovviamente non tutto, ma un pezzetto alla volta, ogni due giorni. E quindi due giorni fa lei gli aveva staccato la testa a morsi – l’accordo era questo: la testa per prima, poi la parte fino alla cintura, e infine una gamba e poi l’altra. Lo so, lo so, suona da cannibali, ma sta funzionando. Insomma, si ricorda del nostro accordo e mi dice “Mamma mamma, babbo natale, Sara ora mangia babbo natale di braccia.” Si ricordava che le toccavano le braccia….

E così, dopo la colazione, si è anche mangiata il busto di babbo natale, buon’anima!

Insomma, questa creatura di mamma ormai fa una colazione degna sia degli italiani che dei tedeschi, ma soprattutto oggi ha fatto la vera colazione dei campioni, tesoro!

8 commenti

Archiviato in cose di mamma, il gioco delle differenze

8 risposte a “La colazione dei campioni, anzi delle campionesse

  1. fra

    Io avevo detto sin da subito che la mia bellissima nipote era un “acquaino!!!”

  2. Allora invece che “tesorodimamma” diciamo “acquaino della zia”!!

  3. Anonimo

    Ma… ci fai vedere solo le manine!?
    Comnque, mi ricordo che anch’io quando la mia bimba mangiava tanto mi sentivo così orgoglioso… e non si capisce il perché!

  4. lalienorossonellettodelviva

    cara cugina….te l’avevo di derle un nome diverso!!! te non mi credevi….baci :-)))))

  5. eh, eh, se ha preso anche il tu’ metabolismo e il tu’ fisico, oltre che l’appetito, ci metto la firma😉

  6. Pingback: Il linguaggio segreto della bimba | malditestadellimmigrata

  7. Pingback: Nostalgia che (per una volta) non mi appartiene | malditestadellimmigrata

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