La foresta bianca incantata – aka il Bruscello

Ieri c’era un sole bellissimo e l’aria fresca e pulita, limpida limpida, così abbiamo trascinato una bimba poco vogliosa di attività all’aria aperta (la Pimpa sembrava più interessante, valla a capire!) e siamo andati su in montagna.

Abbiamo impacchettato la bimba come per una missione al Polo Nord e abbiamo preso lo slittino. Giù in città non c’era praticamente più neve, tranne per qualche mucchio sporco ai bordi delle strade, avanzato dai giorni prima. Ma appena abbiamo imboccato la strada di montagna verso lo Schauinsland, ci si è presentato uno spettacolo fantastico, che non avevo mai visto in vita mia. C’era la neve per terra, nel bosco, anzi, nella foresta nera, ma sugli alberi non c’era la neve, ma uno strato di ghiaccio. Era tutto bianco, come se i rami si fossero trasformati in cristalli di ghiaccio. L’aria sembrava immobile e il sole illuminava questa meraviglia.

Quando siamo arrivati alla pista per fare qualche scivolata con lo slittino, abbiamo trovato questo panorama

vista sulla pista per gli slittini

vista sulla pista per gli slittini


Poi abbiamo tentato di far fare un giro alla bimba, ma lei si è rifiutata – evidentemente lei è di “scoglio” come me e non di montagna, eh eh. Era un po’ lagnosa, e aveva freddo (non faceva freddo per niente) e non voleva i guanti ma voleva giocare con la neve, ma poi le facevano male le manine, e non voleva scivolare con lo slittino ma non voleva nemmeno che lo facesse il su’ babbo- che tra parentesi si è divertito come un bimbino – e poi le dava fastidio il riverbero del sole. Insomma, una fava, la mi’ figliola ieri era una fava, si può dire?

Alla fine ha trovato delle palle di neve giganti, forse la base di qualche vecchio pupazzo di neve, e almeno ha giocato 10 minuti con quelle, e alla fine si è infilata in una specie di nicchia, e non c’era verso di farla uscire

la bimba nella nicchia di neve

la bimba nella nicchia di neve

La nostra gita in montagna, dal punto di vista filiale è stata un po’ un fallimento, ma in ogni caso ne valeva proprio la pena.

La foresta nera non era nera per niente, ma era incantata, ghiacciata, sembrava di essere in una favola. Al ritorno allora ci siamo fermati in paio di punti per cercare di cogliere la magia di quel fenomeno, che a quanto pare accade anche da noi qualche volta. Indagando su Wikipedia ho trovato che si chiama “Gelicidio: In meteorologia  è un fenomeno provocato dalla pioggia o dalla pioviggine che, a causa del fenomeno della sopraffusione, cadono al suolo in forma liquida pur con una temperatura dell’aria inferiore a 0 °C gelando poi a contatto con il terreno“. Ma mi dice il mi’ marito che questa cosa dalle parti dei suoi nonni si chiama bruscello e non è considerato per niente romantico, visto che rovina gli alberi.

Appennino tosco-emiliano o foresta nera, io ho pensato che l’effetto fosse bellissimo, anche se questo forse mi rende ecologicamente poco sensibile.

Come si fa a non alzare il naso come dei bambini davanti a una meraviglia? Guardate un po’!

Foresta ghiacciata

Foresta ghiacciata

Ancora foresta bianca

Ancora foresta bianca

L'ultimo scorcio sulla via del ritorno

L’ultimo scorcio sulla via del ritorno

Nonostante il poco entusiasmo della prole, io e lui siamo ritornati da questa piccola gita carichi di entusiasmo e con gli occhi pieni di quei paesaggi magici. Quasi quasi ho apprezzato il fatto di vivere così vicino alla montagna, situazione non male neanche in estate, quando si possono fare le passeggiate per esplorare quel verde esplosivo, così diverso dal nostro verde mediterraneo.

Anche senza mare, ieri mi sentivo proprio bene, diciamo pure… felice?

Chissà se dopo questo post l’ufficio turistico di Friburgo mi assume alla pro loco per fare pubblicità?😉

10 commenti

Archiviato in cose di mamma, il gioco delle differenze, in giro per la Germania e per il mondo

10 risposte a “La foresta bianca incantata – aka il Bruscello

  1. acasadiclumsy

    Che bello! Davvero una favola! La terzultima foto sembra quasi dipinta!

  2. invidia puraaaaa!!!! quasi quasi ti raggiungo!!!

  3. Fernando

    Ciao Nicla, è bellisimo, lo sai io sono nato a Donaueschingen, bei paesaggi li da voi ma gli inverni sono molto freddi…

  4. Sara Salerno

    Bellissima la bimba nella nicchia di neve !🙂

  5. Pingback: Il senso di N. per la neve | malditestadellimmigrata

commenta se ti va

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...