Il linguaggio segreto della bimba

I bimbi, si sa, hanno un loro personale linguaggio che si evolve di giorno in giorno e che non sempre ha una traduzione precisa nella nostra lingua comune, nel mio caso l’italiano.

La mia bimba è esposta a due lingue, l’italiano e il tedesco. Da quando ha nove mesi va regolarmente al nido. O meglio, prima dalla tagesmutter, poi ad un asilo nido pomeridiano e finalmente all’asilo nido mattutino che frequenta tuttora. La nostra intenzione di genitori italici, con una conoscenza tutto sommato limitata del tedesco (ce la caviamo, ma non potremmo insegnarlo, ecco), è sempre stata che la bimba fosse il più possibile esposta anche al tedesco e che potesse stare con altri bambini  della sua età. E devo dire che la cosa ha dato i suoi frutti. Adesso che ha due anni la lingua predominante è ovviamente l’italiano, ma sembra capire molto bene quando le parlano in tedesco e conosce molte parole, anche se non credo che faccia delle frasi complete. Raramente mescola le due lingue, solo qualche volta se ne esce con degli ibridi del tipo “mamma, io vojo apfel” oppure cose come “no, no, no, io le schuhe no metto io”.

Sull’italiano è proprio fluente. Anzi, diciamo che è un fiume in piena. Uno tsunami. Non sta mai zitta. MAI. Parla anche nel sonno. Mi ha rubato qualsiasi primato di chiacchierona/logorroica/prolissa/coleichenonstamaizitta di casa. Mio marito ogni tanto si mette le cuffie, al computer, e credo che non ascolti niente, solo il ronzio della ventola, solo per godersi l’idea, ormai remota, del silenzio. La bimba si sveglia alle 6.30, o alle 8 o quando le pare, e inizia con un cicaleccio ininterrotto. Chiede cose, parla con i suoi giochi, rincorre i gatti e li interroga, racconta storie inventate o sentite. Canta. Qualche volta canticchia e basta, magari il motivetto di una canzone per bambini. Altre volte canta a squarciagola, si inventa le parole e abbozza una musica (anche se chiamarla musica è un po’ esagerato). Insomma, come si dice a Livorno, non si cheta mai.

L’anno scorso al rientro dalle vacanze estive nel gruppo dell’asilo era rimasta tra i bimbi più grandi. Aveva più o meno 18 mesi. Gli altri bimbi della sua età non parlavano ancora, o lo facevano molto poco, e il resto era un gruppo di bimbi piccoli piccoli. Dopo qualche settimana dal rientro all’asilo, un paio di mamme mi si sono avvicinate e mi hanno chiesto cosa volesse dire “ancora” in italiano. La bimba aveva bombardato così tanto i suoi amichetti dell’asilo con la sua parlantina italiana, che invece di imparare il tedesco lei, aveva passato per osmosi qualche parola italiana agli altri! Un babbo era disperato perché il bimbo ormai a casa rispondeva solo “sì” o “no” invece che “ja” e “nein”. Io me la ridevo sotto i baffi!

La cosa che mi diverte non è solo che con la sua parlantina ha colonizzato il gruppo di bimbi tedeschi, e che con disinvoltura parla alla maestra che non capisce un’acca di quello che le dice, no. La cosa che mi diverte è che nemmeno io, certe volte, la capisco. Spesso quando parla fa delle frasi lunghe, complicatissime e con un’ottima intonazione, ma non dice davvero qualcosa. Biascica delle sillabe attaccate e le rende simili a parole e poi a frasi, ma è tipo Pingu.

Immagine tratta dal web

Immagine tratta dal web

Non è che succeda sempre, ma certe volte invece di migliorare, sembra che regredisca. Tentando di comporre frasi (e concetti)  più complessi annega nell’incomprensibilità. Il bello è che quando parla così, tipo Celentano che cantava in finto inglese, ci infila delle parole vere per darsi un tono.

Un’altra delle cose che mi fa impazzire è la sua fantasia con il cibo e i nomi del cibo. Intanto c’è da dire che è una buona forchetta (una testimonianza qui). Poi c’è da dire che ama il cibo e che ama usare diminutivi e vezzeggiativi per le cose da mangiare: “vojo un bioccolino (broccolino) mio piccino di Sara”, oppure “mamma, vojo la pasta bellina di Sara di riccioli di pomodoro! Dammila!” (i fusilli al pomodoro ndt). Per lei è molto importante anche sottolineare, di volta in volta, che una cosa è:

  • di Sara/mia di Sara
  • piccina
  • piccola
  • molto ghiande (grande)
  • bellina
  • bona

Le storpiature e le nuove denominazioni poi sono fantastiche:

  • copit–>yogurt
  • the di babbo–> caffè
  • pilapia–>philadelphia
  • pechello–>cappello

il tutto, ovviamente, è di Sara!

Non avrei mai pensato che con una bimba piccola fosse così difficile annoiarsi. Ogni mattina mi riserva delle sorprese e non basta il fatto che viviamo in Germania come giustificazione.

Alla domanda “Sara cosa vuoi per colazione oggi?”

le risposte, a caso, ricevute nelle ultime settimane sono state:

  • Ciccia con le patate di Sara
  • piscino buono di nonna Daila di Sara (pesce ndt)
  • roshbif (roastbeef)
  • pollo buono di mamma di Sara
  • pizza – con urla di giubilo accompagnatorie
  • pastasciutta di riccioli – sempre sti benedetti fusilli
  • copit palla (yogurt con le palline di cereali al cioccolato)
  • smarties….
  • gilato
  • prosciutto
  • porpo (polpo)

Vabbè che è di bocca buona, ma secondo voi posso darle il roastbeef o il polpo alle 8 di mattina?????

Eccola durante la sua attività preferita - foto di S. Moranino

Eccola durante la sua attività preferita – foto di S. Moranino

Resta ancora insoluto un ultimo mistero, che mi tormenta da giorni. Una mattina, alla fatidica domanda “cosa vuoi per colazione” mi ha risposto:

la pannina di cuore coi buchini.

Ecco, ora, secondo voi, cosa vorrà mai dire? Aiutatemi, perché qualche volta me lo chiede ancora…..

8 commenti

Archiviato in cose di mamma, italiano per stranieri

8 risposte a “Il linguaggio segreto della bimba

  1. Ambra Liù

    Penso che questi mix linguistici siano naturalissimi (oltre che divertentissimi)… mi chiedo come bisogni comportarsi, lasciar correre o correggere in qualche modo? Che i bambini tedeschi abbiano appreso l’italiano e “non” viceversa è stupefacente (e direi anche stupendo!). Bel caratterino! E da chi avrà ripreso tale favella? Quando parla a raffica e sembra blaterare lunghe frasi probabilmente vuole imitare voi adulti. Tali genitori… tali figli. Che mito!!!

    • Per capire da chi ha preso non c’è bisogno di guardare lontano eheehe!
      Il caratterino è davvero bello tosto, ci darà del filo da torcere. Per le correzioni, boh, non so, io sono molto elastica perché così a pelle credo che sia una fase naturale e vedo che nel tempo migliora gradualmente. E per i bimbi dell’asilo, che dire? Il tema della tanta comunicatività italiana vs. la poca tedesca è molto dibattuto su questo blog. A questo giro: italiano 1- tedesco 0😉

  2. La panina di cuore con i buchi…ma è chiarissimo: il brezel!!!
    Il mio non parla in modo così fluente ma crea cose eccezionali. In alcune parole doppia le sillabe. Tipo capepello, capipito, oreiecchie.
    Bellissimo post!!!
    Mari

    • Buona ipotesi! Ma lei bretzel lo dice già, chiede proprio “bietzel”, quindi non lo so…Pannina era proprio con due N e qualche volta nella variante base PANNA. Ma non credo che neanche sappia cosa sia la panna…Uffa. Grazie per l’aiuto, ma sono ancora alla ricerca. E grazie per i complimenti! ricambio, mi piace il tuo blog, ti leggo spesso. ciao

  3. arisio

    La mia gioia ormai sedicenne, ai tempi dei lunghi soggiorni in Giappone con mamma e nonni indigeni il polpo a colazione mi sa che lo mangiava, come pure il tofu, il natto, il riso. Per del roastbeef ala mattina personalmente potrei anche vendermi un rene, quindi se la pupa digerisce serviglielo con tutto il cuore. La pannina di cuore coi buchini mica sara’ un brezel al formaggio?

  4. Simona

    … Non è che per “pannina di cuore coi buchini” intenda dire la schiuma del cappuccino?! Magari in qualche bar, la schiuma era a forma di cuore? La butto lì!😉 Oppure la panna montata messa su qualche dolce con le palline di cioccolata, o zucchero ecc…?Intanto continuo a pensarci!😉 un bacione

  5. Secondo me intendeva la pastina, quella appunto coi buchini! Anche la mia sorellina quando la voleva diceva delle parole a caso aggiungendo alla fine i buchini. Di cuore però non saprei proprio!!! Ahahaha. Bel post, tenerissimo!

  6. Questo il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che io in realt vorrei… haha). Avete sicuramente dato nuova vita a un tema di cui si parlato per anni. Grandi cose, semplicemente fantastico!

commenta se ti va

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...