Momenti di nostalgia anticipata. Addio Friburgo bella.

Con un titolo così, un bell’omaggio ad un altro canto anarchico ci sta tutto

perché da quando ho realizzato che tra qualche mese lascerò Friburgo, non riesco a levarmi dalla testa questa canzone.  Anche se non sono un’anarchica che, nonostante sia senza colpa, viene scacciata. Ma è vero che parto, magari senza cantare, ma con la speranza in cuore. Quindi alla fin fine non è che proprio calzi a pennello per la mia situazione, ma suona e risuona nel mio cervello, senza fine, e allora eccomi qui.

E’ ufficiale. Si parte. Andiamo. Tra qualche mese ci sarà un bel trasloco internazionale (riborda!) da Friburgo a Brighton. Luglio o agosto. Lui ha vinto un posto laggiù. E la fantasia galoppa, la testa scoppia, i preparativi fervono. Tutte cose che mi potevo aspettare. Commozione, incontri con le amiche più carichi di emozione del solito, perché non ce ne saranno molti altri, almeno non così, in un quotidiano che di giorno in giorno assume un sapore meno quotidiano. E anche questo me lo aspettavo. Dirlo agli studenti, ed essere investita da un’onda di affetto e vedere le facce dispiaciute, non me lo aspettavo, almeno non così tanto e con così tanto trasporto. E mi son commossa. Ma quello che più di tutto mi ha stupita sono stati gli attacchi di nostalgia preventiva. Girare per Friburgo e improvvisamente vederla, limpida, chiara, e pensare che mi mancherà. Pensare che in questi 3 anni e mezzo è stata casa mia, nel bene e nel male. Pensare che ci sono ancora tante cose che vorrei fare, posti che vorrei vedere, giri in bici da completare e gite da organizzare. E che non basterà il tempo per fare tutto. Così questa nostalgia anticipata, prima ancora di avere un motivo concreto per provarla, mi ha aggredita, alle spalle, a tradimento, e mi ha regalato inaspettati nodi alla gola  e occhi più lucidi del dovuto. Ci voleva la notizia sicura di un trasferimento per capire quanto mi ha dato questa città. Quanto sono cresciuta qui. Quanto di me ho scoperto e imparato ad accettare.

Ho iniziato una vita professionale che mi ha dato un sacco di soddisfazioni e ho visto che di mese in mese crescevo, imparavo, sbagliavo e cercavo di migliorarmi.

Ho iniziato una vita familiare diversa, è cambiato il mio rapporto con lui. Per mesi siamo stati lui ed io. Io e lui. Noi due. Da soli. E siamo stati bene.  Non ci siamo odiati. Non ci siamo venuti a noia. Siamo sopravvissuti all’isola deserta che è la socialità dei primi mesi del migrante. E per una coppia che non era nell’idillio dei primi mesi di relazione, ma già al giro di boa del decimo anno insieme, mi è sembrata davvero una cosa non banale. Anzi, ho scoperto il bello di certi momenti insieme che prima non erano mai capitati. Una vita di coppia conosciuta, ma in una vita tutta nuova. Una bella avventura.

E nel giro di pochi mesi è arrivata una bella pancia. Bella grande e tonda. E da lì è uscita Sara. Bella come il sole, ovviamente, visto che è la mia bimba. E’ nata a Friburgo e quindi per me questa città sarà per sempre legata all’esperienza straordinaria, nel bene e nel male, di diventare mamma.

E tante sfide dell’essere genitori si sono consumate qui, nella nostra casa di Friburgo e nelle strade di questa città. Tante sfide del sopravvivere a quella fatica immensa che sono i primi mesi di vita di un bimbo. Del sopravvivere come persone e come coppia. E di farcela, e di essere felici.

A questa città, purtroppo, sono legate anche altre sfide, ben più insidiose dell’essere neogenitori. Sfide della vita, della malattia, dell’0mbra della morte, che purtroppo toccano prima o poi a tutti. Ma che uno, in fondo in fondo, pensa sempre che tocchino agli altri, di solito, e invece ti arrivano addosso come tir e ti stendono. Questo sempre nell’ambito 2012 di merda (ma un pochino anche il 2011, va). Come  per tutti i posti in cui si vive, le esperienze si accumulano, si legano al posto, e diventano parte di noi, dei nostri ricordi.

Così all’improvviso mi sono resa conto che presto la mia vita qui farà parte dei miei ricordi, mentre adesso è il mio presente. Forse è per questo che la nostalgia preventiva mi è saltata addosso così vivace.

Mi trovo di nuovo alla soglia di un grande cambiamento. Era nell’aria, prima o poi un trasloco sarebbe arrivato. E ora ci siamo. Ci siamo davvero. E c’è tutto, ma proprio tutto, raccolto in questi mesi che sono la vigilia di questo passo importante. C’è l’eccitazione, c’è la paura, c’è la curiosità. Ci sono l’impazienza e il desiderio che, al contrario, il tempo rallenti per un po’. C’è il dispiacere di lasciare gli amici, pochi e preziosi. E c’è l’aspettativa e il desiderio di conoscerne nuovi, in un’inestinguibile sete di socialità che mai curerò (ma nemmeno lo voglio). Ci sono i dubbi, tanti. E ci sono tonnellate di cose da fare e a cui pensare. Casa da trovare. Lavoro (per me) da trovare e da ricominciare. Una lingua da migliorare. E soprattutto c’è la bimba. Il pensiero fisso di riuscire di fare tutto al meglio per lei. Di trovare il quartiere giusto con l’asilo giusto. E magari di trovarci anche un posto…La preoccupazione che possa essere travolta dalle tante novità e magari da qualche ondata di fretta o nervosismo nostri. Si troverà bene? Si ambienterà? Sarà spaesata? Sarà contenta? Soffrirà per la nostalgia per i suoi amichetti di qui? Magari a qualcuno sembreranno domande stupide, ma io mi ci buco il fegato. O meglio, non mi ci logoro il fegato, perché ben poco di questa prospettiva del trasferimento mi mette davvero in crisi. Mi spiego: sono convinta che sia una buona scelta, che sia il momento giusto e sono contenta. Quindi il mio fegato è ancora intero. Ma sono anche mamma. E quindi, quando è nata la mia bimba, mi hanno iniettato un nuova forma di ansia, l’ansiadimamma, che fa magicamente moltiplicare il numero di paranoie possibilmente concepibili dal mio cervello. Provo comunque a sopprimerla, questa inarrestabile forma di ansia. Faccio come faceva Jovanotti, e penso positivo.

Oggi ho anche tentato di non farmi prendere da questi attacchi di nostalgia anticipata, ma è stata dura. Ho passato una bellissima giornata con degli amici, in un posto bellissimo. Siamo arrivati in bici da questi nostri amici, costeggiando il fiume, tutta pista ciclabile da casa nostra fino a Ebnet. E mi sono chiesta se avrei ritrovato questa dimensione anche in UK. Questi ritmi del sabato. Con la bici lontani dal casino. In una città (e dintorni) a misura di famiglia. So ben poco del Regno Unito e so ben poco di Brighton. Sono fiduciosa, la presenza del mare mi rassicura. E il clima, beh, alla fine può essere tanto peggio di qui? Ma poco prima di lasciare questa città, beh, i suoi lati positivi spiccano, più del solito. E quasi quasi mi ritrovo a pensare che tra qualche mese, sotto a un cielo plumbeo britannico, magari avrò nostalgia del cielo plumbeo di qui.

Perché il cielo plumbeo di qui, oggi, per me, è stato questo:

i miei due tesori sotto il cielo plumbeo

i miei due tesori sotto il cielo plumbeo

In ogni caso mi faccio forte della canzone anarchica che riecheggia nella mia testa e penso che partirò “con la speranza in cor”.

26 commenti

Archiviato in cervelli in fuga, cose di mamma, in giro per la Germania e per il mondo, Nostalgie, riflessioni (finto profonde) a caso

26 risposte a “Momenti di nostalgia anticipata. Addio Friburgo bella.

  1. Anonimo

    E’ un nuovo inizio, gli inzi sono sempre belli! Magari vi trasferissero qui…
    Irene

    • eh, guarda, s’era sfiorata Berkeley, aveva provato anche laggiù, ma nel frattempo è arrivata questa proposta, ed è andata così! E poi la California, per quanto attraente, in questo momento era un po’ troppo complicata per noi. Ma conto di venire a trovarvi prima o poi😉

  2. Cara Nicla, la nostalgia preventiva la capisco benissimo. Io non ho mai amato così tanto Bologna – città di cui mi sono sempre e continuamente lamentata – come negli ultimi 6 mesi prima di lasciarla, benché il carico simbolico rispetto al tuo fosse sicuramente minore.
    Detto questo mi sembra una bellissima notizia, un nuovo inizio pieno di speranza appunto.
    Vedrai che la bimba in una città di mare come Brighton starà alla grande.
    E voi pure.
    In bocca al lupo allora!
    See u in UK

  3. Simona

    <Ciao Nicla, leggendo mi sono commossa. Conosco la nostalgia preventiva, l'ho provata la prima volta lasciando Roma per Torino. Era un periodo che non ero in sintonia con la città, quindi il pensiero di una vita "nuova" in un'altra città, mi incuriosiva, però il giorno che presi il treno, e veramente (come nella canzone di De Andrè) alla stazione c'erano tutti, tutti gli amici che stavo lasciando, erano lì a salutarmi. Esattamente in quel momento ho realizzato che stavo lasciando per sempre Roma, città che ho odiato e amato sempre di più con la lontananza. Salita sul treno guardavo svanire pian piano quelle figure, che si facevamo sempre più piccole, sempre più lontane. Con loro avevo condiviso i giorni di scuola, di occupazione, delle ore sotto al liceo la sera, per decidere dove andare, cosa fare, gli amori appena finiti, le risate, le condivisioni allegre e tristi. Poi il quartiere, dove mi sentivo a casa, conoscevo ogni negozio e ogni negoziante. Da lì a poco sono stata catapultata in una città all'inizio inospitale, dove non conoscevo nessuno e nessuno voleva conoscermi. Negli anni è diventata la mia città, mi aveva adottata nuovamente, come prima Roma, e le amicizie di allora, sono tutt'ora! Eppoi dopo 14 anni, si riparte alla volta di Livorno. Chiaramente la situazione era diversa, era già famigliare, c'era la mamma, la sorella con la nuova famiglia e c'eri tu, che mi hai fatto da apripista, i tuoi amici erano i miei, e tutto è ricominciato! Il resto lo conosci bene!🙂 Ma leggendoti, il groppo alla gola mi è venuto, perché devo confessarti che a me dispiace molto che andate via da Friburgo, sia chiaro sono convinta che andare in UK, sia una bellissima cosa, ma Friburgo mi è entrata nel cuore, e per quelle poche volte che sono venuta a trovarvi, sono stata proprio bene. E' una città accogliente a dimensione d'uomo, per me, riuscire a girovagare, senza conoscere una parola di tedesco e andare a fare la spesa, mi ha dato una sensazione di conquista, anche a me ha messo alla prova, insomma spero di riuscire a tornarci prima del vostro trasloco per salutarla, per salutare le persone preziose che ti hanno accompagnata in questa esperienza. Ti ringrazio per avermi fatto conoscere una città che altrimenti non avrei mai visitato, ed ora si riparte alla volta di Brighton ….. e anche qui se non fosse per voi, chissà se mai ci sarei andata!? Il video all'inizio è proprio una chicca, non avevo mai sentito questa versione cantata da Gaber e gli altri, ovviamente la canzone la conosco da quando sono piccola!😉 Magari sostituiamo all'addio un "arrivederci"?!😉 un abbraccio enorme

  4. Cristina

    in bocca al lupo! Vi verrò a trovare “lassù”, darf ich??? un abbraccio

  5. Anonimo

    Ciao Nicla!
    Accipicchia che bravi e che forti! E sempre come scrivi bene dele emozioni e dei turbamenti.. io sono tornat aieri sera da Bologna e per caso oggi ho aperto il tuo blog e ho saputo la notizia! Mi dispiace che endiate a Brighton ancje se credo che sia un’esperienza molto bella e nuova, mi dispiace per me perchè saperti a Friburgo mi faceva sentire meno sola qui nel Nord , aanche se sono venuta solo una volta atrovarti e sono stata tanto bene insieme con te e casa tua con la pupa e Vittorio.. sei capace di costruire una casa in poco tempo e riempirla di vita e di affetto davvero! Spero do riuscire a fare un salto prima della vostra partenza!!! Baci grandi, Silvia..

  6. Ciao Nicla! Sono anch’io una giramondo e anch’io un’insegnante. Ora mi trovo a Istanbul con la mia famiglia. Ti faccio un grande in bocca al lupo per la tua bellissima avventura e ti invito a iscriverti al mio gruppo facebook ItalianoLinguaDue: https://www.facebook.com/groups/412435978789176/

  7. Sarà più plumbea, ma è pur sempre una città di 160mila abitanti sul mare.
    L’importante è che non sia nel paese sbagliato🙂

  8. Anonimo

    160.000 abitanti sul mare? mi ricorda qualcosa…. simonetta!

  9. sarah s

    Carissima, vedrai che Brighton ti tratterà più che bene, che adorerai vivere sul mare, anche se nn é il mediterraneo, xké nelle giornate meno plumbee puoi portare il pranzo e goderti il sole (fatto ieri, anche se ven coperti) . E vi piacerà il fatto che brighton é incredibilmente child friendly, e che é vicina a londra e a mezz’ora da gatwick. Insomma, vi troverete benissimo – t mando un.msg più dettagliato re: la situazione immobili nn appena la vampiretta mi lascia libera 10min min! Un abbraccio, Sarah s.. x

    • Oh che bello avere tue notizie! Grazie per aver trovato il tempo di scrivere il commento, immagino sia un momento bello pieno per te. Tantissimi auguri per la vampiretta appena arrivata e grazie per l’energia positiva su Brighton, sono davvero fiduciosa. E per i dettagli sul mercato immobiliare non ti stressare, comunque proverò a contattarti prima di venire a Brighton e mi dirai se hai tempo o no. Grazie ancora per i preziosi consigli e goditi questo momento difficile ma magico.

  10. Cara Nicla, non ci conosciamo di persona ma ho appena scoperto il tuo blog e tra ieri ed oggi me lo sono letta tutto d’un fiato. Avrei voluto commentare ogni singolo post (temevo,però, mi avresti poi presa per una sorta di stalker)!😉
    Sai, abbiamo molto in comune: anch’io vivo in Germania da circa tre anni, ho studiato lingue e mi sono preparata per la DITALS, insegno italiano e ho una bimba piccola. Per questo mi é un po’dispiaciuto leggere che presto lascerai Friburgo, che tra l’altro ha il merito di avermi fatta innamorare della Germania! Ti ho aggiunta al mio blogroll così continuerò a seguire i tuoi ultimi aggiornamenti dalla Brisgovia e poi i primi da Brighton…In bocca al lupo per questa vostra nuova avventura!

    • Ciao Lidia, grazie per il tuo commento e grazie per complimenti. Saranno gli ormoni, o sarà che trovare qualcuno che ti confessa di aver letto il blog tutto d’un fiato, saranno i tanti punti in comune, insomma, mi sono proprio emozionata quando ho letto il tuo commento. Grazie davvero. Sono passata dal tuo blog e mi è piaciuto tantissimo. Spero che ci incontreremo ancora, qui o in qualche angolo di germania😉

  11. Che bel post carico di …te! Ti sei davvero sviscerata qui e mi hai fatto salire la lacrima. Complimenti per il coraggio e in bocca al lupo per l’avventura inglese!

  12. Sono impressionato dalla qualit delle informazioni su questo sito. Ci sono un sacco di buone risorse qui. Sono sicuro che visiter di nuovo il vostro blog molto presto.

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