Demenza

Devo fare tremila cose. Tra qualche mese si parte. Ho riempito decine di paginette con liste, pizzini, elenchi, schemini, bozze di calendari, numeri di telefono, cose da fare sistemate con un qualche ordine gerarchico di importanza. Il risultato però non cambia. Il mio cervello si è svuotato di ogni neurone. Faccio confusione, mi scordo le cose, confondo i nomi. Domenica c’era da passare dalla nota pasticceria livornese da Vito a prendere un dolce, ho insistito per 10 minuti buoni con lui che, no, si sbagliava, dovevamo andare da Vitolo a prendere sto dolce – peccato che Vitolo sia un supermercato di alimentari italiani di Friburgo… Una pacca sulla spalla, un po’ di compassione nei suoi occhi, e abbiamo comprato questo benedetto dolce.

Venerdì eravamo in partenza. C’erano molte cose da preparare. Finire le valigie, la mia, quella della bimba con annessi e connessi. E poi c’erano quei mille dettagli che in un lungo viaggio fanno la differenza. I panini buoni. Le schifezze da sgranocchiare mentre guidi o mentre fai compagnia al guidatore. I cd con le canzoni decenti (peccato che quelli mi scordi sempre di farli e sono 2 anni che sentiamo sempre le stesse 20 canzoni). Ma soprattutto i dettagli e gli accessori della bimba. Il suo cd con le hit fondamentali, come Virgola, Mila e Shiro, l’Ape Maia, e la new entry Il ballo del qua qua. Roba che dopo otto ore di macchina i genitori sono colti da attacchi epilettici. Ma almeno la bimba è stata buona. Il cd è al sicuro nel cruscotto, così non rischiamo di partire senza. Ma la musica non basta e da bravi consumisti ci siamo piegati ormai da tempo al lettore DVD portatile. La panacea delle code e degli ingorghi, noti nemici della serenità dei pupi autotrasportati. Venerdì mattina, prima della partenza, sono stata superligia: ho messo in carica il fontamentale lettore DVD portatile. Tutto pronto, cavetti, spinotti, batterie cariche. L’ho messo in borsa. Poi dopo qualche minuto ho chiamato lui e, disperata, gli ho chiesto se secondo lui fosse meglio che facessi prima i panini o prima finissi le valigie della bimba. Non ero in grado di concentrarmi abbastanza per svolgere quei compiti in modo coerente. E’ andata a finire che siamo partiti con una bella borsa di panini, ma nemmeno un dvd da mettere dentro al lettore e senza neanche un goccio d’acqua. E mi sono anche scordata di spedire dei moduli di lavoro, scadenza per la quale mi ero messa tipo 10 sveglie sul cellulare. Anzi, ora che ci penso, devo ancora spedirli, porcaccia la miseria!

Faccio proprio casino, mi scordo le cose da fare, semplici impegni che mi sono presa, ma anche appuntamenti già fissati o telefonate che mi ero ripromessa di fare. Mi devo scrivere praticamente tutto, ma poi mi dimentico di consultare le note che mi sono scritta. Oggi sono stata in giro in centro e avevo due obiettivi semplici in testa: comprare un pensierino per una cara amica di famiglia e comprare un’agendina tascabile per me. Beh, ho girovagato mezzo pomeriggio e nell’ordine ho: fatto un giro con la bimba che si è provvidenzialmente addormentata sul passeggino, fatto una lunga chiacchierata col mi babbo, “bevuto” un gelato (come si dice a Livorno), cercato una giacca da mezza stagione per me, cercato un giacchettino impermeabile per la bimba, preso un frate bello caldo per la merenda della prole, mangiandomene poi uno pure io. Risultato: sono tornata a casa stanca morta, dimentica del regalo e dell’agendina, e in compenso senza giacca, né per me né per lei, ma con almeno un chiletto in più per me causa connubio diabolico gelato+frate.

Sono preoccupata per questo mio stato confusionale. Mi aspettano mesi impegnativi, ancora tante settimane di lavoro intenso, corsi da preparare e cose da impacchettare, casa, lavoro, asilo, da trovare. E in tutto questo non riesco a trovare una cura per questa mia distrazione diventata praticamente cronica. Credo di essere stata così fuori di testa solo durante l’allattamento, come se in quei sei mesi tutte le mie idee fossero state succhiate da quella vampiretta piccola ed esigente, con quella testolina capelluta che le prime settimane era la metà della mia puppa gigante. Ecco, sì, in quel periodo nebbioso in cui allattavo, per ore, e per la disperazione per la lentezza della neonata a bere il latte, ero arrivata a guardare Gossip girl in streaming. Chi ha visto almeno una puntata di quella orrida serie americana, può capire il livello di degrado che aveva raggiunto il mio cervello. Ecco, ora non ci sono lontana. Mi commuovo a guardare le puntate, sempre più inguardabili, di Grey’s anatomy.

Non ho trovato una cura a questa mia condizione, ma credo di averne trovato la causa. E forse anche un nome. Potrei chiamarla demenza gestazionale. Speriamo di arrivare intera a settembre…

Fatto a metà gennaio - modello che non lascia spazio ai dubbi

Fatto a metà gennaio – modello che non lascia spazio ai dubbi

Annunci

16 commenti

Archiviato in cose di mamma, in giro per la Germania e per il mondo, riflessioni (finto profonde) a caso

16 risposte a “Demenza

  1. francesca

    Dai che i neuroni si sono solo presi una pausa…tra poco torneranno in attivita’!a parte la demenza gestazionale, a me succede sempre quando ho troppe cosea cui pensare…riposati!

  2. Argh ! Tutte sono incinte e felici tranne me !!!
    Invidiattuttaforza !
    E auguri !

  3. veronica

    e cosa vogliamo dire delle amiche che devi andare a trovare? eh? eh? eh?

  4. eli da cork

    auguri !!! e neanche io son incinta….
    eli da cork

  5. acasadiclumsy

    Sono passata di qui, come faccio spesso, per darti un piccolo e meritatissimo riconoscimento e trovo questa bella notizia! Consideralo un mio grande grande incoraggiamento:
    http://acasadiclumsy.wordpress.com/2013/03/26/very-inspiring-surprise/
    Che felicità!

  6. Tanti auguri! 😉
    Die temporäre “Demenz” verschwindet wieder. Ich habe die jeden Tag 😉

  7. Solo oggi che miracolo la bimba dorme ( e fuori c’é il sole, argh!) riesco a commentare ma avevo letto il tuo post praticamente due secondi dopo che l’avevi pubblicato, immaginando subito la causa di tanta smemoratezza: la demenza gestazionale me la ricordo fin troppo bene! Un anno fa con un sacco di tempo libero, visto che a causa delle nausee incessanti a febbraio ero stata costretta a rifiutare i corsi alla VHS, avevo pensato bene di preparare un esame: ti dico solo che alla seconda riga non ricordavo più cosa ci fosse scritto nella prima! Per fortuna poi passa!
    Auguri per il/la piccolo/a settembrino/a (come la mia)! I nostri amici e conoscenti tedeschi sono stati unanimi nell’affermare che settembre è il mese migliore per avere un bambino; e se lo dicono loro… 😉

    • Eh eh, lasciamo perdere la smemoratezza sul lavoro, sono settimane che mi ritrovo all’ultimo momento (di notte) a preparare un corso che sistematicamente dimentico di avere la mattina dopo…un disastro 😉

      Grazie per gli auguri e speriamo che i tedeschi abbiamo ragione! un caro saluto

  8. Pingback: L’ingenuità della turista sprovveduta | malditestadellimmigrata

commenta se ti va

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...