Brighton, gabbiani entusiasti e insonnia indotta. Le prime impressioni

Freddo. Freddissimo. Tempo schifoso. Ecco, questa è stata la prima, primissima impressione di Brighton. Come biglietto da visita non è stato il massimo. Poi però ho cercato di non farmi condizionare dal maltempo, ho pensato che in fondo tutta l’Europa era sotto l’attacco di una burrasca di vento, gelo e intemperie e che dovevo resistere ancora qualche ora. Alla fine la resistenza è stata ripagata, il clima si è placato e la città, sotto qualche raggio di sole, ha cambiato colori e aspetto.

Mentre giravo per le strade, non so bene perché, mi è venuto in mente l’inizio del film L’appartamento spagnolo: il protagonista è andato in erasmus in Spagna e durante il suo primo giro in città pensa al fatto che quelle strade che ora percorre per la prima volta e gli sono sconosciute, alla fine della sua esperienza le avrà calpestate migliaia di volte, saranno familiari, saranno parte di lui. Quel film non mi è mai sembrato straordinario, ma quell’attacco l’ho sempre trovato carino, azzeccato, mi è tornato in mente più volte. Mi è successa la stessa cosa più volte. E dopo le prime volte all’estero in qualche modo mi sono proprio aspettata che succedesse. Ho aspettato quel momento in cui ormai mi sarei mossa senza indugi, senza pensare, per quelle strade non più sconosciute. Quel momento in cui quel determinato scorcio, quell’angolo, quella crepa, quel palazzo sarebbero diventati familiari senza che nemmeno me ne accorgessi. Ed è stato così. Per Praga. Per Friburgo. Ma andando indietro nel tempo anche per posti in cui sono stata meno, per una lunga vacanza o altro. E sarà così per Brighton. Questo un po’ mi emoziona e mi piace. Mi sembra che assomigli al processo di corteggiamento e innamoramento, quella fase eccitante in cui una persona ti attrae, ma ancora non la conosci davvero bene, o semplicemente ancora non ne conosci certi aspetti. E tutto quanto è in potenza, ogni momento costruisce un aspetto del futuro, ma ancora non ne sei davvero consapevole al cento per cento. I gesti che fai, le parole che dici, le dinamiche che inneschi spuntano ancora su un foglio vergine, come per uno scrittore che, davanti alla schermata bianca, sta per iniziare a scrivere. Si tratta di un’emozione bella, forte, intensa, di una fase di approccio all’altro carica di aspettative, eccitazione e sensazioni forti. E questa Brighton, anche se non mi ha attratta spontaneamente, anche se non ci siamo scelte, io e lei, ma ci siamo trovate in un matrimonio combinato (un po’ dalla fortuna, un po’ da mio marito), beh, questa Brighton è carica di promesse. Come tutti i posti nuovi.

Quindi nell’osservare il lungomare pieno di gente, affollato di famiglie e coppiette, mi sono immaginata di fare la stessa passeggiata coi miei due amori. Con la bimba impazzita di contentezza per i milioni di sassolini della spiaggia e per la spiaggia stessa. L’idea mi ha riempita di felicità. Se posso immaginarmi in giro con lei e con lui, se posso immaginarmi a fare delle cose con loro, da qualche parte in città, vuol dire che si può lavorare su un buon inizio. Mi sono immaginata di portarla all’asilo e mi sono immaginata altri milioni di cose. E ho sperato che questa città fosse vivibile e clemente e buona con me come lo era stata Friburgo. Mi è sembrato un buon segno.

Poi mi sono improvvisamente depressa al pensiero di dover imparare a guidare dall’altra parte, ma mi sono immediatamente consolata all’idea del meraviglioso shopping che potrò fare qui. Alla fine ho deciso che sì, la prima impressione era buona e che pur nell’incoscienza e nella completa ignoranza delle regole della vita in UK la cosa era fattibile. In fondo ero ignorante e inconsapevole (cit. da Filippo Bellissima, per i livornesi e pisani doc) anche quando sono andata a Friburgo. E allora se deve essere avventura, che avventura sia!

L’avventura è iniziata già con questo viaggio. Abbiamo pianificato il necessario, ma la preparazione era stata più convulsa del solito, così ci siamo accorti solo all’ultimo che avevamo prenotato le prime due notti in un ostello, mentre eravamo convinti di essere in un albergo. Poco male, non era un grande problema, a parte per il gabinetto in comune in condivisione al piano. E vuoi che passati i 30 sono diventata più esigente, vuoi che sono incinta e devo fare pipì spessissimo, vuoi che la mia condizione mi ha riportata ad uno stato primordiale per cui i bisogni primari sono fondamentali per il mio equilibrio, vuoi che forse c’ho saturno contro, questa cosa del bagno in comune l’ho patita un po’. Ma l’ostello non era male e anche se eravamo un po’ stagionati ci siamo stati bene, consolati anche dalla vista di ospiti più agee di noi. L’altro problema era la scarsa insonorizzazione, sia della finestra che delle stanze. Quindi concerti di gabbiani a non finire, ma così rumorosi che sembravano in camera con noi. Ma quelli veramente rumorosi sono stati i vicini di stanza l’ultima notte. Precisa come un orologio mi sono svegliata alle 4 di notte per andare in bagno (le gioie della maternità) e sono sgattaiolata fuori dalla stanza, sperando che fosse libero. Al mio rientro non mi sono addormentata subito e ho così potuto sentire quelli della stanza accanto che facevano l’amore. Ma belli impegnati, eh! Vabbè, diritto ne avevano, erano le 4 del mattino (ormai quasi 4 e mezzo) ed era un problema mio se ero sveglia. Mi hanno tenuta sveglia per un po’, inducendomi una pericolosa insonnia. Finalmente, proprio quando ero appena riuscita a scivolare in un dormiveglia ristoratore, questi due hanno ricominciato. Mi metto l’animo in pace e provo a pensare ad altro, ma niente. La tipa è troppo entusiasta e mi distrae dal mio sonno. Potrei proseguire nei minimi dettagli, ma alcuni ricordi si perdono nei fumi del dormiveglia, l’unica cosa certa è che questi c’hanno che c’hanno dato, tra una pausa e l’altra,  fino alle 7 passate. Alla fine ero quasi tentata di fare un applauso, ma si sono trattenuta. Ho anche provato a condividere la mia insonnia con il dolce coniuge, ma ai miei tentativi ha solo bofonchiato qualcosa sul fatto delle grida (non si sa se dei gabbiani o degli amanti…) e si è ributtato a dormire. Alla fine mi sono arresa all’evidenza che il mio vicino di stanza fosse probabilmente Rocco Siffredi in incognito e alle 7 e mezzo sono crollata dal sonno. Sono stata rimbambita tutto il giorno. (Ho anche coltivato la segreta e vendicativa speranza che gli orgasmi della vicina entusiasti andassero in vacanza per qualche giorno, così, a spregio). Ma non voglio divagare.

Torniamo a Brighton, la vibrante, aperta, colorata, entusiasmante Brighton. Mi è piaciuta molto, nei pochi scorci che ho visto, e mi è sembrata accogliente, turistica, ma comunque a misura d’uomo – non è enorme ed è ben servita dai mezzi di trasporto, per quanto ci sia un traffico caotico e, confrontata con Friburgo, sia poco friendly per i ciclisti, a parte sul lungomare.

Ciclista non ti azzardare ad entrare qui!

Ciclista non ti azzardare ad entrare qui!

Ma queste sono, appunto, solo prime impressioni. Ho avuto un’ottima impressione per quanto riguarda i locali, i ristoranti, i pub, i negozietti e le pasticcerie. In particolare sono andata in pellegrinaggio al famoso negozio di cioccolata e mi sono anche infilata in un delizioso caffè che produceva bellissime e buonissime cupcake, per la gioia del mio già ampio girovita.

delizia per gli occhi e per il palato

delizia per gli occhi e per il palato

overdose di zuccheri

overdose di zuccheri

E poi come dicevo NEGOZI NEGOZI NEGOZI! Ho resistito e non ho comprato nulla e ho anche pensato che dovrò uscire sempre senza portafoglio, che sennò si va falliti in un mese, con tutte le cose carine che potrei comprare. E poi le vetrine sono bellissime, praticamente tutte quante:

in questo negozio comprerei qualsiasi cosa, anche se non ho idea di cosa venda ;)

in questo negozio comprerei qualsiasi cosa, anche se non ho idea di cosa venda😉

Quindi ottimi voti per questa città ancora tutta da scoprire. Non vedo l’ora di portarci anche la bimba e di scoprire con lei nuovi angoli suggestivi, magari inventandosi storie e avventure.

Questa sia una casa di una qualche favola, spuntata per sbaglio in mezzo alla città, in realtà credo ci viva un pirata

Questa sia una casa di una qualche favola, spuntata per sbaglio in mezzo alla città, in realtà credo ci viva un pirata

13 commenti

Archiviato in cervelli in fuga, cose di mamma, il gioco delle differenze, in giro per la Germania e per il mondo, riflessioni (finto profonde) a caso

13 risposte a “Brighton, gabbiani entusiasti e insonnia indotta. Le prime impressioni

  1. Sìììì!!! Super shopping a Brighton. Pare sia famosa per il vintage di tutti i tipi.😉

  2. Rebecca

    Per esperienza….io di insonnia indotta ho patito per i primi tre mesi causa gabbiani, loro fanno rumore, da giorno a notte, passati i primi mesi però, non li senti più, saranno solo parte della città, ti camminano accanto, volano basso e a volte li scanserai per la paura di un’alata!! Il grigiore invece…bhe quello ti segue, è come vivere con una coltre sulla tua testa, come se non si volesse mai allontanare da te…io ancora dopo due anni e mezzo a quello proprio non mi sono abituata, e non credo ci riuscirò mai (io sono sicula!) d’estate al primo raggio di sole, si esce e cerchi di fare di quella giornata la tua estate “yesterday was a beautiful summer”!!! Per il resto Brighton è bella, a misura d’uomo, attorno a te vedrai le cose più strane, ma ad un certo punto ti abitui, e le ragazzine con i capelli metà viola e metà fuxia saranno anche loro parte del background della tua vita!! inoltre la comunità italiana è molto grande!🙂

  3. Franca

    e via si ricomincia Auguroni belli!!!!

  4. Simona

    Evvai!!! Un’altra città da scoprire!!!! Non vedo l’ora di venirci!!!!Prima però verrò a Friburgo per salutarla!😉 Così vi aiuto ad imballare!Tanto non parlavo tedesco …. e nemmeno l’inglese, quindi tutto ciò, già mi diverte un casino!Prenderemo il famoso the inglese delle 17 coi dolcetti …..e shopping, shopping …. Un abbraccio grande, ci vediamo venerdì😉

  5. Non vedo l’ora di venirti a trovare, mi farai proprio comodo a Brighton guarda😛

  6. Anonimo

    Sai già dove dovrai portarmi….choccywoccydoodah sto arrivandoooo!!!

    p.s. sono graditi i regali di questa breve esperienza, anche una cartolina in bianco e nero🙂

  7. lalienorossonellettodelviva

    per la cronaca, ero io

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