di cosa si parla qui

ci voleva un po’ di coraggio e ci voleva un po’ di tempo per iniziare questo blog. Le cose di cui vorrei parlare sono tante, ma nel calderone la più pressante era questa condizione di immigrata del nuovo millenio, o se vogliamo essere politicamente corretti, di migrante. Così mi sono fatta tante domande in merito e ho pensato che metterle per scritto, cercare delle risposte scrivendo un diario, raccontare la mia esperienza e condividerla con altri/e potesse essere un modo per chiarirsi le idee e capire un po’ meglio il mondo che mi circonda.

  • fuga dall’italia, perché siamo così tanti a scappare?
  • l’italia vista da oltre la frontiera, per vedere di nascosto l’effetto che fa
  • vivere in un posto che non è “casa” cercando di trovare la propria vera casa
  • ritornare a casa e non riconoscerla più
  • reinventarsi un lavoro e una vita, (ri)costruire una rete di amicizie e contatti, con persone di prima e di ora
  • avere una propria famiglia lontano dalla famiglia
  • essere immigrati, anche se con una laurea e senza problemi economici in un paese benestante, non è una passeggiata, non voglio immaginare come sia dura la vita per tutti gli altri immigrati
  • vivere in un paese che a tratti ti è alieno e che a tratti ti abbraccia può essere destabilizzante
  • fare la mamma da sola, i pro e i contro dell’essere lontani da casa e del vivere immersi in una cultura diversa

queste sono solo alcune delle cose che mi attraversano la mente quasi tutti i giorni e delle quali vorrei scrivere…e poi vi chiedete come mai c’ho il mal di testa fisso!

25 risposte a “di cosa si parla qui

  1. Marianne

    E se io da immigrata in Italia dal nord faccio un po’ di contrappeso e commento ognitanto dando un punto di vista opposto che non deve essere per forza contrario – ti va?

    • se mi va???? ma certo, ho iniziato a scrivere questo blog anche per questo! Mi rendo conto che io “giudico” i tedeschi, visto che vivo qui, e ovviamente anche tu, da svizzera, avrai il tuo modo di vedere noi italiani, no? Aspetto il tuo contrappeso allora! grazie di cuore

  2. Giovanna

    Cara Nicla,
    ho trovato per caso il tuo blog, tra le pagine di un diario. Tutto ciò potrebbe avere un non so chè di nostalgico ritorno ai diari segreti con tanto di (blandi) lucchetti e chiavi (che di regola andavo perse) gelosamente custodite. Tutt’altro🙂 mi riferisco ai diari facebokkiani del nuovo secolo!
    Bando alle ciance. Ho letto qualche pagina del tuo blog e mi sento davvero tanto vicina a quello che scrivi. Vivo a Friburgo da 1 anno, sono qui per un dottorato di ricerca, per imparare il tedesco e per cercare di concretizzare qualcosa in ambito lavorativo. Il mio percorso di studi è molto simile al tuo: anche io in campo umanistico (a volte vorrei essere nata medico o astronauta).
    Mi chiedevo se potessimo incontrarci, qualche volta se ti va🙂

    Complimenti per il tuo blog, è quello che ci vuole quando si ha bisogno di una boccata di obiettivo ottimismo!

  3. Giovanna

    sentiti libera di scrivermi in privato quando vuoi🙂
    ciao!!

  4. Anonimo

    Forse sono un po’ di parte, ma trovo tu abbia fatto una cosa molto bella che ti permetterà di confrontarti con altri che hanno fatto il tuo stesso percorso o che vorrebbero farlo o rifarlo come nel mio caso. Scrivere un diario e condividerlo e’ generoso e ti porta ad essere vicina a chi ti conosce e ti vuol bene e ti permette nello stesso tempo di partecipare delle vite degli altri. Un bacio a te e alla mia piccola Sara

    • ogni tanto viene il dubbio che un diario pubblico sia una contraddizione in termini, e che un blog possa sembrare autocelebrativo, ma tutta l’energia positiva che mi sta arrivando in questi primi giorni è così forte che demolisce ogni mio dubbio. Grazie per il commento. un abbraccio forte, a presto a livorno!

  5. Sonia

    Un bacio forte da Roma e a presto a Livorno

  6. Valeria

    Sono Valeria, ho 36 anni e vivo in provincia di Reggio Emilia. Sono sposata e ho due figli: un maschietto di 4 anni e una bimba di 6 mesi. Trovo che il tuo diario sia davvero stupendo, hai avuto proprio una gran bella idea! Ultimamente i nostri discorsi in famiglia si basano sull’estero, sul fatto che ci piacerebbe mollare tutto e cambiare vita, anche se ci rendiamo conto che è una “manovra” davvero difficile. Abbiamo paura del cambiamento, della lingua, del lasciare le famiglie e un lavoro a tempo indeterminato; al tempo stesso ci sentiamo presi in giro da un’Italia che si trascina, presi in giro dai politici che ogni giorno ne fanno una peggio dell’altra. Insomma, vorremmo creare un futuro decente per i nostri figli e ci piacerebbe trasferirci in Germania. Ho letto altri blog e chiesto informazioni, so che senza un buon tedesco e un contratto di lavoro in mano diventa davvero dura…… Beh, chiedevo a te qualche informazione, qualche dritta: vale la pena trasferirsi in Germania?

    • Ciao, mi fai la domanda del secolo!
      Intanto grazie per i complimenti, mi fa piacere sapere che il blog ti piace.
      Per quanto riguarda la germania,beh, non so se mi sarei trasferita se avessi avuto un lavoro a tempo indeterminato, perché il lavoro che avevo prima di partire mi piaceva assai, solo che non aveva garanzie per il futuro, con la crisi galoppante.
      Capisco la voglia di mollare tutto per andare in un altro paese, ma è davvero una decisione delicata.
      La lingua è sicuramente il primo scalino, ma si può superare, ma ci vuole un bel po’ (mettiamo minimo un anno) per avere un livello decente per cercare un lavoro che non sia fare i gelatai per la stagione. Ma se uno parte con un contratto, allora è un’altra storia (se almeno uno di voi due ha delle prospettive qui…)
      Poi non trascurerei la questione della scuola. Non ho ancora chiarissimo il sistema scolatico tedesco, ma ha molte differenze con quello italiano, e non tutte necessariamente positive. TI consiglierei di informarti bene. Per esempio il criterio per lo “smistamento” tra i vari tipi di scuola (simili a liceo, professionale, tecnico) è la media dei voti che i bambini hanno in 4° elementare (a 9 anni!!!!!!). Se la media è alta, liceo, sennò tecnico, sennò professionale. Capisci da sola che un figlio di immigrati parte svantaggiato, visto che i genitori non madrelingua possono dare un supporto parziale, se il bimbo dovesse avere problemi scolastici.
      Questo solo per buttarti lì due o tre cose a caso. Se poi vuoi altre info più dettagliate, scrivimi ancora. ciao e in bocca al lupo per tutto!

  7. Anonimo

    Ciao, sono appena tornata da una piccola vacanza a Friburgo.
    L’ennesima… almeno la decima negli ultimi anni. Questa volta è stato diverso dalle precedenti. Mi è rimasta dentro la voglia di viverci, cosa che non avevo mai provato negli anni passati. Ho 52 anni… nessun lavoro ed una pensione… secondo voi…?? si può fare?
    Mi piace molto questo blog. Seguo con piacere e curiosità.
    Ho notato che negli esercizi pubblici (panetterie, cafè specialmente) le commesse sono sempre e solo donne… mi sono chiesta come mai…
    Katia

  8. Ciao Katia, mi fai una domanda difficile. Friburgo è una città molto carina, davvero, ma è piuttosto costosa. Molte persone di altre parti della Germania, una volta in pensione, vengono qui vivere, perché essendo al sud il clima è più mite e la qualità della vita è davvero alta. Ci sono molte cose da fare, anche se non è una grande città. Dipende anche da com’è il tuo tedesco.
    Per l’altra cosa, non ci ho mai fatto caso a questa cosa delle donne, anche perché nei posti vicino a casa mia ci sono sia uomini che donne.
    Se poi decidi per il grande passo, beh, in bocca al lupo e facci sapere!

  9. Ciao! Ho appena preso contatti con l’università di Friburgo per cercare di ottenere un dottorato in italianistica. Ho trovato ill tuo blog e mi sono sentita meno sola in questa avventura! Hai qualche consiglio da darmi? Grazie e complimenti per il blog e per il coraggio di trasferirti!🙂

  10. Ops, ho appena visto che la tua Friburgo é in Germania! Io mi riferivo a quella Svizzera! Eheheeh! Poco male, é stato comunque un piacere passare da te! : D

  11. viola

    ciao🙂 ho appena scoperto il tuo blog e lo trovo veramente interessantissimo!! complimenti! io ho studiato tedesco a scuola anni fa e purtroppo ho dimenticato tutto, però da un po’ mi frulla in testa l’idea di provare a trasferirmi in Germania, così ho ripreso a studiarlo per conto mio… penso che il tuo blog mi sarà molto utile se riuscissi a realizzare questo sogno, altrimenti sarà comunque una bella lettura🙂 volevo chiedere a tutti: avete consigli per chi voglia studiare tedesco da autodidatta o quasi? so che è difficile ma io ci sto provando con tanto impegno e determinazione… non dispongo di molti mezzi quindi mi sto arrangiando con i miei vecchi libri e internet, per ora ho trovato molti siti interessanti (il migliore secondo me è quello della deutschakademie http://www.deutschakademie.de/online-deutschkurs/italienisch/ gratuito e ottimo per la grammatica) però se tu o qualcun altro avesse consigli interessanti sarebbero bene accetti… un saluto e buona fortuna a tutti!

  12. Ho trovato il tuo blog e per un attimo ho riflettuto al fatto che molto probabilmente mi unirò anch’io ai tanti giovani che stanno scappando dall’Italia, purtroppo…

  13. Anche io sto facendo il mio piccolo blog di viaggio. Sono appena arrivato a Friburgo e spero di rimanerci. Se hai qualche consiglio su come trovare lavoro, dimmi pure.

  14. questo blog diventera’ uno dei miei preferiti…quasi sicuramente! :-)ho potuto darci una rapida occhiata ma gia’ ho capito che mi piace! Tornero’ a trovarti e a leggerti…ora sono al lavoro e sono troppo busy!🙂 anch’io espatriata…con perenne mal di testa! Almeno tu sei in UK ora e capisci gli autoctoni…io sono in Olanda e qui non si capisce proprio niente…quinid mal di testa assicurato!!! a prestissimo!

  15. Anonimo

    Ciao Nicla!
    Sono Silvia e da poco ho perso il lavoro. Sono di Bolzano per cui come prima scelta per quello che per me è un espatrio obbligatorio (mi viene il vomito a pensare di rimanere in Italia con questo clima di decadenza e malaffare) ho optato per la Germania. Alcuni conoscenti abitano vicino a Freiburg per cui mi sono imbattuta nel tuo blog mettendo il nome della città nel motore di ricerca.
    Dopo il preambolo…posso contattarti in privato per avere alcune informazioni relative alla città nella quale hai vissuto?
    Ps: complimenti per il blog, ho iniziato a leggere solo le parti inerenti alla Germania e alla fine mi sono trovata a leggere anche i blog sul parto!

    • Ciao Silvia, scusa per la risposta tardiva, ma sono stati mesi complicati. Se posso aiutarti, volentieri. Non pubblico il mio indirizzo qui, se ti registri per lasciare un altro commento o ti iscrivi per seguire il blog, mi apparirà il tuo indirizzo e ti scriverò io privatamente. Tranquilla che il tuo contatto non sarà visibile agli altri lettori. FAmmi sapere se posso ancora aiutarti. in bocca al lupo

  16. che bel blog!!!!….volevo scriverti per dirti grazie, grazie di condividere cio…lasciare l’Italia non e’ stato facile per me come credo per chiunque lo abbia fatto!ma c’ era un senso di oppressione che non mi lasciava in pace e un senso di mancanza di input; sebben abbia lottato per anni durante i tempi dell’universita’ a Padova, avevo deciso di partire. Forse in quel di Padova ho trovato gli amici di una vita, quelli che ci saranno sempre. E mi mancano. Ma prima di amici e famiglia bisogna lavorare su stessi e lottare per essere migliori. Lottare per avere una ‘peace of mind’.

    Ho vissuto in UK da 4 anni .. prima come au pair, poi in fattoria e infine un Master da Brighton University. Qui, credo, abbia trovato me stessa. Mi sono persa e mi sono ritrovata. Please check my blog e fammi sapere che ne pensi, anche di un progetto a cui sto lavorando.
    counque mi fa piacere aver trovato questo blog. Come in un altro commento che ti ho lasciato: forse io mi definirei’ come il mal di pancia dell’ immigrata’ ma ‘ il tuo titolo mi piace un sacco comunque!…a volte vado in tilt e parlo in italiano con il mio coinquilino inglese e in inglese con mia madre…ajajajaj ..che mal di testa!!

    ciao
    stammi bene
    e se passi per Brighton fammi un fischio…per ora sono qui

  17. Luigi

    Ciao Nicla. Io son partito dalla Sicilia quasi quattro anni fa per la Svizzera dove faccio L’architetto. Ci siamo trasferiti con mia Moglie e mio figlio di 4 anni Alessandro , l’anno scorso ci è nato un altro figlio Davide, che ora ha 7 mesi. Io mi considero non un’emigrante ma un Esule o fuggitivo… son voluto scappare dall’Italia. Pero devo ammettere che chi nasce e vive sul mare sul in un clima mite con una luce abbagliante come la nostra, non si abituererà mai a queste latitudini. Inoltre spesso provo un senso di colpa per aver strappato all’affetto della mia terra i miei figli. Purtroppo è divenuto troppo difficile vivee nel nostro paese. Scrivero’ ancora e mi lamentero’ di meno. A presto Luigi

  18. mariagrazia

    ciao Nicla,
    mi chiamo Mariagrazia e sono mamma di una bambina di 4 anni, avrei bisogno di scambiare 4 chiacchiere su Friburgo, possiamo scriverci in privato?
    grazie spero a presto
    mariagrazia

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