Archivi categoria: in giro per la Germania e per il mondo

Sospiri di sollievo – buon compleanno

Oggi mi è successa una cosa strana. Oggi è il compleanno della mia bimba, compie 4 anni ed è tutta felice di essere una “bimba grande” e trasuda orgoglio ad ogni respiro. E così abbiamo dato inizio ai festeggiamenti, dei veri e propri baccanali, perché sono iniziati ieri sera con l’arrivo di un suntuoso pacco dall’Italia, carico di regali, e andranno avanti fino a sabato, culminando in una folle festa che conterrà poco meno di 20 bambini. Ho detto 20. VENTI BAMBINI. Facciamo la festa in casa. Riformulo: VENTI BAMBINI DA 0 A 6 ANNI IN CASA. Più, ovviamente, i rispettivi genitori.

Potrei chiudere qui, visto che tanto sabato sera sarò morta e la casa devastata e le bambine in lacrime per l’eccitazione e la stanchezza.

Ma no, invece ho pensato di resuscitare il mio piccolo e trascurato blog per condividere questa cosa che mi è successa oggi. Continua a leggere

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Travagli: Kreißsal vs. delivery room

*SPOILER* AVVISO ALLE FUTURE MAMME O ASPIRANTI TALI:  IN QUESTO POST CI SONO ALCUNI DETTAGLI RIGUARDANTI I MIEI PARTI, SE ANCORA NON CI SIETE PASSATE, POTRESTE NON AVER VOGLIA DI SAPERLI.

Il tempo è sempre troppo poco, ma un ritaglio per questo post lo dovevo assolutamente trovare e in fretta, prima che i ricordi freschi dell’ultima nascita fossero offuscati dalle troppe notti insonni.

Intanto va detto, che come già sperimentato alla nascita della prima figlia in Germania, fare un figlio all’estero è una faccenda che ha i suoi pro e i suoi contro. Banale considerazione, diranno i più, ma visto che sto allattando e che questa attività mi lascia il cervello svuotato e un solo neurone funzionante, a questo giro mi permetto un piccolo carosello di banalità. Dicevo dell’estero, dunque. Continua a leggere

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Apdeit – aggiornamenti e pause indispensabili

Un post veloce e al super al volo con qualche update/aggiornamento esistenziale:

SONO DIVENTATA BIMAMMA Continua a leggere

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Volare oh oh

Flying with the baby.

Il volo Pisa-Londra di qualche  giorno fa: un’avventura.

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Una bella famigliola (babbo, mamma incinta di 8 mesi e bimba di 2 anni e mezzo) che dopo settimane di viaggi, separazione, cartoni, traslochi e “vacanze” livornesi, andava, finalmente riunita, nella nuova casa di Brighton, per stabilircisi una volta per tutte e iniziare questa nuova vita britannica. Messa così sembra una cosa romantica. Il rito di passaggio da una fase all’altra della vita. Come quando si parla di romanzo di formazione e poi, detta terra terra, il libro non racconta altro che la storia dell’adolescenza: brufoli, disagio ed esperienze più o meno drammatiche ingigantite dagli ormoni  impazziti.

Ecco, anche per noi è stato così. Grandi aspettative colpite dalla dura realtà. Continua a leggere

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Di caldo, pance grosse e veleno gratis per Belen

immagine tratta dal web

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Fa caldo. Molto caldo. Non dirò certo una cosa nuova, visto che tutti si lamentano del caldo, commentano questo caldo, fanno classifiche del caldo degli ultimi giorni, mesi, anni, decadi e cercano record di calura da battere o da dichiarare imbattibili. Qui a Livorno c’è anche umido. Un umido incredibile, che ti si appiccica addosso e ti entra dentro, ti rende molle. Così io mi sono accodata  a questi lamenti sul caldo e ho aggiunto la mia voce a quella del coro. Muoio di caldo. Ma roba che alle 3 di notte vago come una pazza per la casa alla ricerca di un refolo di fresco che dia sollievo alle mie abbondanti carni.

Mi do anche un certo tono perché ho scoperto che il mio status di donna incinta mi dà maggiore diritto a lamentarmi del caldo. Mi porto dietro (anzi davanti) questo pancione gigante e posso lamentarmi senza remore e senza limiti, attirando anzi larga solidarietà e larghi sorrisi, nei negozi, sui mezzi pubblici, con gli sconosciuti per strada. Continua a leggere

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Di stanchezze, cambiamenti e scatoloni

E finalmente trasloco fu. Dopo tanti preparativi e tante parole e tanti cartoni da riempire, chiudere ed etichettare, il fatidico momento di caricare tutto su un camion arrivò.

Per la precisione sono arrivati 4 lituani da 120 kg l’uno e in poche ore hanno svuotato la casa friburghese, riempita con amore dei nostri ultimi 3 anni di vita. Prima dell’arrivo dei forzuti traslocatori c’erano stati momenti faticosi, concitati ma soprattutto commoventi. Amiche e amici venuti a salutarci, amiche schiavizzate a fare i cartoni, a tenere la bimba mentre io e lui facevamo i cartoni, altre amiche che hanno provveduto a cibarci mentre facevamo i cartoni. Insomma, giornate passate a mettere dentro gli scatoloni gli oggetti della nostra vita tedesca e non. Continua a leggere

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Welcome to my Spielplatz – Friburgo a misura di bambini – vol.2

Questo post è il secondo di questo genere e  partecipa all’iniziativa lanciata da Mary sul suo carinissimo blog playgroundaroundthecorner.com, (e cioè, detta all’italiana, “il parco giochi dietro l’angolo”) che si intitola “Welcome to my playground“.  La prima puntata, più generale e dedicata a questa città così bimbo-amichevole, la trovate qui.

Questa seconda puntata invece è una recensione vera e propria su uno degli angoli gioco di Friburgo. Finalmente ho potuto fare un piccolo reportage di foto e di osservazioni su uno dei miei Spielplatz preferiti, quello del Seepark, un bellissimo parco che si trova nella zona nord-ovest della città, vicino al piccolissimo aeroporto. Il parco in sé è già una meta fantastica per chiunque e ancora di più per chi ha bambini: è grande, verdissimo, ben tenuto, con vialetti pedonali e piste ciclabili e un lago artificiale piuttosto grande al centro, lago in cui qualcuno, oltre alle paperelle, ha anche il coraggio di sguazzare, ma io non mi ci azzerderei, ecco!

Uno scorcio del bellissimo Seepark

Uno scorcio del bellissimo Seepark

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