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definizioni

In questi giorni ho scritto decine di post. Tutti nella mia testa e nemmeno uno sul mio quadernino o sul mio computer. Stamattina poi ho quasi scritto un trattato, mentre andavo da casa all’asilo, con due bimbe, lo zaino, il vento in faccia e quell’aria sempre a metà tra lo sciagattato e il disperato. Ovviamente il trattato era tutto nella mia testa, scrivevo e scrivevo e addirittura vedevo le cose scritte davanti ai miei occhi, le lettere e le parole che comparivano, come su un foglio. Come esercizio non è male, fantastico tra l’altro per estraniarsi per qualche minuto dal cicaleccio interminabile della mia bimba. Lei parla. Tanto. Sempre. Senza sosta. In continuazione. Parla. E io, che pure sono una chiacchierona di prima categoria, per la prima volta in vita ho capito l’impagabile valore del silenzio. Così stamattina stavo nel mio “happy place”, mentre lei chiacchierava con me, coi fiori, con la sorella, con i muretti, con le formiche, e scrivevo parole virtuali nel mio cervello. Continua a leggere

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Grazie dei fiori, ops, del premio!

Ci godo un po’, anche se in ritardo, a ringraziare Scassandralverde per il premio che mi ha donato qui e cioè il Very Inspiring Blogger Award.

very-inspiringLa ringrazio per aver nominato il mio blog come “fonte di ispirazione” e colgo l’occasione per farle i complimenti per il suo blog che è, testualmente, una sorta di diario di come si può ” Vivere da sola in Italia, a 24 anni, con 450 euro al mese e a impatto zero” ma soprattutto per il progetto, l’idea, in sé.  Mi Accetto molto volentieri il regalo, ma mi sottraggo alle sue regole, semplicemente perché per ragioni logistiche ho il cervello in pappa e proprio non ce la faccio. A breve qualche indizio del perché il mio cervello è in pappa. Nel frattempo vi invito a dare un’occhiata al blog di Scassandra, perché è davvero interessante e “inspiring” 😉

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Forse sono solo tatuaggi – ancora cronache di naufraghi approdati qui

Ci risiamo, come promesso mi metto di nuovo a spettegolare un po’ dei visitatori che capitano sul mio blog mentre sono, evidentemente, alla ricerca di tutt’altro. Questa funzione della piattaforma di WordPress la trovo fantastica, ti fa l’elenco delle parole cercate dai visitatori, anche se mi fa un po’ sentire una spiona: è come se entrassi nei pensieri della gente che è finita a leggere il mio blog, e ne carpissi un qualche segreto. Ma vabbè, se fossi riservata e se non fossi ciacciona (per i non toscani: impicciona) non scriverei un blog parlando agli altri dei cazzi miei e chiedendo agli altri di parlare dei loro con me, quindi bando alle crisi di coscienza e vediamo un po’ cosa cercano davvero i miei incauti visitatori. Continua a leggere

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Premio!!!

Liebster_AwardHo ricevuto un auord, un premio, e ne sono contentissima, visto che mi arriva da un blog che mi piace assai e che seguo con sommo divertimento (non perché rida delle disgrazie dei precari, eh, ma perché il blog è proprio bello). LA DISOCCUPAZIONE INGEGNA mi ha onorata del Liebster blog award!

Vorrei pavoneggiarmi un po’, visto che già un’altra blogger mi aveva fatto un simile onore, conferendomi sempre questo premio, ma vista l’ora tarda mi fermo qui, che è meglio, e mi accingo ad elencare le regole del graditissimo regalo (diverse dalla prima nomination ricevuta due mesi fa).

Ecco le regole:

1 Elencare 11 cose che mi riguardano
2 Rispondere alle 11 domande a me rivolte da La disoccupazione ingegna
3 Scrivere 11 domande per le persone che nominerò a mia volta
4 Invitare a mia volta altre 11 persone, di cui apprezzo il blog. Continua a leggere

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Il futuro – riflessioni sadomaso

L'immagine più soft che abbia trovato...- presa dal web

L’immagine più soft che abbia trovato…- presa dal web

I titoli li faccio così, mettendoci sempre i doppi sensi, per aumentare le visite degli ignari visitatori. Ma sulle strane ricerche che portano a queste pagine dedicherò presto un secondo capitolo. Andiamo oltre.

Ma stavolta il sadomaso c’entra, almeno un pochino. Stare a farsi le pippe mentali sul futuro è un po’ da masochisti, ammettiamolo. E anche fare dei post su questo tema, in modo che altri condividano le proprie paranoia, è un po’ da sadici. Ma tant’è, stasera, anzi stanotte, va così.

La bella nevicata, placida ma apparentemente instancabile che si sta consumando fuori dalla mia finestra di certo concilia un umore più meditabondo del solito. E allora meditiamo, una volta tanto. Non voglio fare speculazioni sul futuro, chiedermi come sarà la mia vita tra tot anni o cose del genere. Le mie meditazioni sono ben più terra terra. Il punto è: dove voglio andare? Cosa voglio fare? Continua a leggere

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Cin cin

Intanto leviamoci il pensiero: buon anno, buon inizio, tante belle cose, auguri a tutti.

Poi l’augurio indispensabile e imprescindibile: che il 2013 sia un anno meno di merda del 2012.

E poi alla fine il succo del post di oggi. Oggi, 1° gennaio,  che è giornata carica di buoni propositi, ricerca di buone vibrazioni, con un occhio rivolto ai bilanci fatti ieri e ancora in corso oggi. I bilanci del 2012, che volente o nolente mi toccano, anche se li ho evitati fino all’ultimo, sono arrivati inesorabili ad ammorbarmi questo primo giorno del 2013. Ma non era questo il succo del discorso, il succo era ancora il cibo. Come già fatto qui sono ancora in vena di lamentele (mi ripeto, “la lagna è il sale della vita” cit. ). Oggi mi va di lamentarmi ancora un po’, e ancora di cibo. Ieri sera ho concluso, spero, una delle maratone di pranzi, cene, caffè, mangiamo qualcosa insieme, facciamo uno spuntino ecc., più estenuanti degli ultimi anni. Ho mangiato come se non ci fosse un domani. Continua a leggere

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2012 in review

I regali di WordPress!!! Dalle amate statistiche, da cui ho anche tratto spunto per qualche riflessione senza meta proprio qui, WP ha tratto le informazioni che più sembravano interessanti, per farne un riassunto del 2012 che nel mio caso è il riassunto di poco meno di due mesi di vita. Eccolo:

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 6.700 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 11 years to get that many views.

600 persone hanno raggiunto la vetta del monte Everest nel 2012. Questo blog ha avuto circa 6700 visite nel 2012. Se ogni persona che ha raggiunto la vetta dell’Everest avesse visto questo blog, ci sarebbero voluti 11 anni per avere così tante visite.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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