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Sospiri di sollievo – buon compleanno

Oggi mi è successa una cosa strana. Oggi è il compleanno della mia bimba, compie 4 anni ed è tutta felice di essere una “bimba grande” e trasuda orgoglio ad ogni respiro. E così abbiamo dato inizio ai festeggiamenti, dei veri e propri baccanali, perché sono iniziati ieri sera con l’arrivo di un suntuoso pacco dall’Italia, carico di regali, e andranno avanti fino a sabato, culminando in una folle festa che conterrà poco meno di 20 bambini. Ho detto 20. VENTI BAMBINI. Facciamo la festa in casa. Riformulo: VENTI BAMBINI DA 0 A 6 ANNI IN CASA. Più, ovviamente, i rispettivi genitori.

Potrei chiudere qui, visto che tanto sabato sera sarò morta e la casa devastata e le bambine in lacrime per l’eccitazione e la stanchezza.

Ma no, invece ho pensato di resuscitare il mio piccolo e trascurato blog per condividere questa cosa che mi è successa oggi. Continua a leggere

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Archiviato in cose di mamma, in giro per il Regno Unito e per il mondo, in giro per la Germania e per il mondo, Intimamente, Nostalgie, riflessioni (finto profonde) a caso

Location location location – cap. I

Cercar casa in UK, un modo alternativo di conoscere la cultura locale

Un post a puntate, necessariamente a puntate. Un po’ perché ho tanto da dire, un po’ perché sono mesi che sta in bozza e ogni volta riesco a scriverne solo poche righe e poi vengo interrotta. Ci riprovo, speriamo vada meglio a questo giro.

Premesso che non so se sia più avventuroso la questione del cercare casa all’estero o quella del cercare casa con una bimba di meno di 2 mesi e una di meno di 3 anni. Ma ciò non toglie che questa avventura di cercar casa qui a Brighton, come la si voglia vedere, è un ottimo modo per conoscere meglio la cultura locale. Sì perché nel processo di scelta della casa ci sono implicate un sacco di cose intrinsecamente culturali che una, finché non ci si trova, mica se ne rende conto. Le case sono intrise di cultura nazionale in un modo assurdo. Intanto per la loro struttura, i materiali, gli interni, la divisione. Raccontano una storia, la storia del posto, della città, dei suoi dintorni e delle sue materie prime, la storia della gente del posto e dell’evoluzione del luogo. In poche settimane, in questa intensa ricerca di una casa da comprare, ho scoperto molte più cose di questo posto di quante ne avrei potute scoprire leggendo, chessò, una guida o un libro di storia.

Questo scrivevo un paio di mesi fa (anzi ormai più di 4 mesi fa), e poi, come sempre, sono stata interrotta. E oggi mi sono messa qui a scrivere, avendo ricevuto in regalo un’ora di tempo libero (sempre siano benedetto il nonno in trasferta!) e ho ritrovato questo inizio di post. E dato che da brava mamma ormai so che è peccato buttar via le cose, e che l’arte del riciclo rende la casalinga perfettamente eco-friendly, eccomi qui a riciclare. Anche perché ero partita bene, due mesi fa, con questa descrizione. Le case raccontano una storia. E cercare casa, visitare case, avere contatti con le agenzie immobiliari, varcare le soglie di sconosciuti autoctoni, è davvero un modo alternativo di conoscere la cultura locale. Continua a leggere

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