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Niente panico, forse sono solo ormoni che migrano

Si ricomincia. Punto e a capo. E come sempre ci sono tante domande (ma va?). Sai che novità. Eppure ci sono dei momenti in cui mi rendo conto in modo cosciente di quello sto vivendo. Mi spiego meglio. Delle volte si passa per dei cambiamenti epocali, per delle trasformazioni della vita, e nemmeno ce ne rendiamo conto, e altre volte c’è questa bizzarra consapevolezza di essere nel bel mezzo di un momento fondamentale, di quelli che cambierà tutto.

E così mi sento ora. Continua a leggere

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Archiviato in cervelli in fuga, cose di mamma, differenze di genere, Nostalgie, riflessioni (finto profonde) a caso

Piccole buongustaie crescono – lasagne dell’asilo vs. lasagne di mamma

Tesorodimamma che mangia giusto 2 cozze

Tesorodimamma che mangia giusto due cozze due

Prima o poi ci sarei arrivata, lo sapevo, il post culinario, anche da Brighton, è d’obbligo.

Lo spunto per qualche considerazione in merito me lo sta dando, tanto per cambiare, la mia piccola bimba. In questi giorni di grandi cambiamenti, città nuova, stato nuovo, lingua nuova, casa nuova, vita nuova, affronta i primi contatti con il nuovo asilo e anche con il cibo indigeno.

Nonostante i miei dubbi atavici sul cibo di qui (da brava italiana prevenuta) ho deciso di essere pragmatica e di provare a prenotare il “lunch” offerto dell’asilo, nella speranza che alla bimba piaccia e che nei prossimi mesi, che si preannunciano belli pieni, io possa avere un pensiero in meno e non debba aver tutti i giorni il pranzo pronto per la piccola (alla quale già diamo una bella e sostanziosa colazione “in the box”).

Così è partita la scommessa del pranzo dell’asilo e da quando ha iniziato ad andarci, sono anche iniziate le risate ad ogni sua uscita. Continua a leggere

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Archiviato in cose di mamma, il gioco delle differenze, in giro per il Regno Unito e per il mondo

Deve essere il baricentro spostato…

oppure non sono più livornese di scoglio.

Son problemi grossi: oggi sono andata al mare, mi sono goduta una bella mattinata di sole, sale, mare, sassolini e alghe spiaccicate sull’asciugamano dalla mia bimba, e ho realizzato una triste realtà. Non so più camminare sugli scogli come un tempo.

La "pompa", lo scoglione è fuori inquadratura, a sinistra

La “pompa”, lo scoglione è fuori inquadratura, a sinistra

La spiaggetta preposta alle mie uscite marittime mattutine con prole è sassosa. Più si avanza nell’acqua e più i sassolini diventano veri e proprio scogli, intermezzati da qualche pezzo di vecchio molo crollato. Un luogo da frequentare con le ciabatte di gomma, come i fiorentini al mare (che se sono fiorentini d.o.c. sapranno che i livornesi li prendono in giro per le loro mise marittime, Vernacoliere docet). Continua a leggere

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