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Meteopatia: sarà il caldo, sarà il freddo, sarà l’umido…

Diluvia, piove che dio la manda, sembra di affogare in un mare d’acqua. Siamo al 13 agosto e questa estate brightoniana davvero stenta a decollare, non è mai decollata, e mi sa che è già finita. Così io mi trincero nelle mie sicurezze livornesi, nella dolce aspettativa di quel caldo che mi aspetta, così caldo che fino a che non ti ci tuffi non te lo ricordi cosa vuol dire. Quel caldo che è maniche corte e spalle scoperte anche di sera, quel caldo che le scarpe chiuse danno noia, fanno sudare troppo, quel caldo che devi dormire scoperta la notte, anche il lenzuolo va buttato da una parte. Continua a leggere

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Omino marshmallow (con le scarpe fotoniche)

Mesi e mesi senza nemmeno un post. Mi sono scervellata per postare qualcosa di veramente profondo e intelligente e l’unica cosa a cui riesco a pensare oggi sono le mie bellissime scarpe nuove. Brillanti, colorate, con la striscia fluorescente, un vero pugno in un occhio. Una cosa inguardabile dal punto di vista dei colori. Ma sono bellissime, e come si direbbe a Livorno, sono fotoniche. Oggi, per la prima volta in vita mia, mi sono comprata un paio di Nike.

Scarpe fotoniche

Scarpe fotoniche

Praticamente un evento. Continua a leggere

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Sospiri di sollievo – buon compleanno

Oggi mi è successa una cosa strana. Oggi è il compleanno della mia bimba, compie 4 anni ed è tutta felice di essere una “bimba grande” e trasuda orgoglio ad ogni respiro. E così abbiamo dato inizio ai festeggiamenti, dei veri e propri baccanali, perché sono iniziati ieri sera con l’arrivo di un suntuoso pacco dall’Italia, carico di regali, e andranno avanti fino a sabato, culminando in una folle festa che conterrà poco meno di 20 bambini. Ho detto 20. VENTI BAMBINI. Facciamo la festa in casa. Riformulo: VENTI BAMBINI DA 0 A 6 ANNI IN CASA. Più, ovviamente, i rispettivi genitori.

Potrei chiudere qui, visto che tanto sabato sera sarò morta e la casa devastata e le bambine in lacrime per l’eccitazione e la stanchezza.

Ma no, invece ho pensato di resuscitare il mio piccolo e trascurato blog per condividere questa cosa che mi è successa oggi. Continua a leggere

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Brighton, gabbiani entusiasti e insonnia indotta. Le prime impressioni

Freddo. Freddissimo. Tempo schifoso. Ecco, questa è stata la prima, primissima impressione di Brighton. Come biglietto da visita non è stato il massimo. Poi però ho cercato di non farmi condizionare dal maltempo, ho pensato che in fondo tutta l’Europa era sotto l’attacco di una burrasca di vento, gelo e intemperie e che dovevo resistere ancora qualche ora. Alla fine la resistenza è stata ripagata, il clima si è placato e la città, sotto qualche raggio di sole, ha cambiato colori e aspetto. Continua a leggere

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L’ingenuità della turista sprovveduta

Sono stata a Livorno più di una settimana, e dovrei saperlo che, nonostante questa città sia diventata il prototipo del posto col clima perfetto nel mio cervello, in realtà il clima così perfetto non lo è.

Come sempre la lontananza addolcisce i ricordi e quindi Livorno per me è la città del mare, dell’estate, del sole, del poter andare al mare da maggio a settembre, ma se butta bene anche da aprile e un po’ fino ad ottobre. E poi è vero che è colpita dai fenomeni meteorologici come tutto il globo, ma non si sa perché le tempeste e gli altri eventi funesti vi si abbattono sempre con meno violenza che nel resto d’Italia, sicché alla fine come livornesi ci si consola un po’. Siamo bloccati dalla neve, ma nel resto d’Italia è sempre peggio che da noi. Siamo allagati, ma nel resto d’Italia qualche città è proprio sommersa. Insomma, sarà per questi motivi o per la mia demenza gestazionale, a questo giro ho proprio sbagliato tutto nel prepararmi alle vacanze livornesi. Continua a leggere

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Il senso di N. per la neve

Questo senso è contraddittorio assai. Idealmente la neve è molto bella, romantica, fa tanto inverno nel senso vero del termine e rende il freddo polare vagamente più sopportabile, specialmente quando la nevicata è già storia e resta solo il bellissimo manto immacolato, e magari c’è anche il sole a riflettercisi sopra. Ma poi nel concreto, nel bagnato e nel freddo della neve, mica sono questa grande fan.

Che poi tutto il libeccio che c’ho sotto pelle si ribella e dopo qualche giorno di neve, e poi ghiaccio, e poi nevischio, e poi neve sporca e poi ghiaccio ancora, la pazienza finisce e un rabbia sorda, inespressa, mista a un senso si impotenza e di intrappolamento si fa avanti e mi travolge.

E poi come si fa? Come mai ci sono così tanti tipi di neve? L’altro giorno camminavo per strada e l’aria era asciutta, il cielo bianco ma non minaccioso e faceva moooolto freddo. A un certo punto mi arriva sul cappotto una pallina polistirolo. Continua a leggere

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La foresta bianca incantata – aka il Bruscello

Ieri c’era un sole bellissimo e l’aria fresca e pulita, limpida limpida, così abbiamo trascinato una bimba poco vogliosa di attività all’aria aperta (la Pimpa sembrava più interessante, valla a capire!) e siamo andati su in montagna.

Abbiamo impacchettato la bimba come per una missione al Polo Nord e abbiamo preso lo slittino. Giù in città non c’era praticamente più neve, tranne per qualche mucchio sporco ai bordi delle strade, avanzato dai giorni prima. Ma appena abbiamo imboccato la strada di montagna verso lo Schauinsland, ci si è presentato uno spettacolo fantastico, che non avevo mai visto in vita mia. C’era la neve per terra, nel bosco, anzi, nella foresta nera, ma sugli alberi non c’era la neve, ma uno strato di ghiaccio. Era tutto bianco, come se i rami si fossero trasformati in cristalli di ghiaccio. L’aria sembrava immobile e il sole illuminava questa meraviglia.

Quando siamo arrivati alla pista per fare qualche scivolata con lo slittino, abbiamo trovato questo panorama

vista sulla pista per gli slittini

vista sulla pista per gli slittini

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Fenomeni meteorologici a me (finora) sconosciuti

Sarà che vengo dalla soleggiata Livorno, città allegramente sdraiata lungo una bellissima costa battuta dal mare e dal vento, ma ci sono alcuni fenomeni meteorologici che certe volte mi sorprendono.

Da un paio di giorni la città di Friburgo è avvolta da una nebbia lattiginosa che nemmeno nel film su Jack lo squartatore con Johnny Depp pareva plausibile. Eppure questa nebbia mica è fatta con un macchinario o con gli effetti speciali al computer, no no, è proprio vera, umida e grigia.

Alberi spettrali avvolti nella nebbia, davanti a casa mia

Alberi spettrali avvolti nella nebbia, davanti a casa mia

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Fugaci impressioni di Stoccarda

Via, armiamoci ci pazienza e partiamo

Via, armiamoci ci pazienza e partiamo

Così ieri mattina mi avvio alla stazione, sotto una simpatica nevicata mattutina, per prendere il treno delle 6.52 (ho detto le 6.52, di sabato mattina…roba da pazzi) che mi porterà a Stoccarda per la presentazione di un libro di italiano.

Prima notazione: è buio, fa freddo, nevica, ma la strada davanti a casa è bellissima, tutta bianca e intatta. C’è un silenzio irreale in giro e solo un signore che gironzola e qualche taxi svogliato.

Seconda notazione: alla stazione trovo le due amiche (e colleghe) con cui farò il viaggio, e sembra subito di essere in un giorno di festa, tutte e tre per un giorno (non lavorativo) senza prole, impegnate in una cosa che è di lavoro, sì, ma è anche un po’ una girata. In un attimo eravamo come 3 ragazzine (magari!) in gita! Continua a leggere

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Metti una mattina con il sole e con la neve

Albero_cielo_neveMetti che ti svegli e non c’è, per una mattina, la bufera di neve.

Metti che poi sorge il sole, dopo giorni che ormai quasi quasi ti eri dimenticata com’era fatto. Metti che poi fuori è tutto bianco e il sole splende e la luce rifrange su quel bianco, ti abbaglia gli occhi e tutto è inondato di luce e di sole, come in un cristallo gigante e magico, in un algido caleidoscopio candido.

Metti che hai la mattina libera e te la puoi prendere con calma. Metti che ti geli il viso e le chiappe al freddo, ma poi ti scongeli al caldo di un caffè accogliente in buona compagnia.

Metti che per una volta ti puoi permettere di cazzeggiare e spendi del tempo (e poco denaro) in shopping stupido in un negozio stupido, attività pro-buon umore per definizione.

cazzatine comprate oggi (Immagine presa dal web)

cazzatine comprate oggi (Immagine presa dal web)

Metti che sei andata a letto la sera prima con i segnali che il tuo corpo, forse, si sta rimettendo in carreggiata, dopo mesi di sfighe e di “guasti”.

Metti che ti sei svegliata con un insensato buon umore.

Metti che poi apri il computer e trovi delle parole e delle frasi che sono pezzetti di felicità e di amore (grazie Sarina, grazie Vale).

Metti poi che è Natale, che di per sè ci.importa.una.bella.sega, ma che a Friburgo vuol dire decorazioni e clima festaiolo e Glühwein e a tratti ti ci prende bene.

Metti che per strada è tutto ghiacciato e nonostante le lastre scivolose e il tutore al ginocchio non ti sei addobbata per terra battendo una culata.

Le insidiose lastre di ghiaccio non mi hanno fregata (stavolta)

Le insidiose lastre di ghiaccio non mi hanno fregata (stavolta)

Metti che stamani è così, il mondo gira dalla parte giusta, il momento è di equilibrio, senza motivo apparente. Gioia di essere qui, con giorni promettenti davanti da passare con gli amici crucchi e/o espatriati. Gioia di andare tra poco giù a casa, a godersi la famiglia e le coccole e a raccattare qualche ora di sonno in più (messaggio in codice per i nonni…).

Metti che oggi è così, col baricentro per una volta centrato e stabile e le cose che sembrano andare lisce.

Magari fossero tutte così le giornate!

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