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I greci

immagine tratta da wikipedia

Chiesa dei Greci a Livorno – immagine tratta da wikipedia

A casa mia, a Livorno, si dice “vai a fatti benedi’ dai gre’i!”, un modo poco elegante ma efficace per consigliare a qualcuno affetto da sfortuna di varia natura di cercare una soluzione per tale sventura.

Di solito si arriva a meritare un tale consiglio in caso di un paio di sventure, che ne so, una brutta influenza seguita da un lieve tamponamento, o più membri di famiglia affetti simultaneamente da qualche male di stagione. O anche quando un male qualsiasi, anche di lieve entità, come raffreddore o influenza, colpisce nella stagione sbagliata. Magari me ne sto bella bella al moletto di Antignano e sono colta da starnuti e tosse, è caldo, è estate, c’è il sole, e il passante occasionale, squadrandomi, si potrebbe permetter di dirmi che devo andare a farmi benedire dai greci.

Questo non vuol dire che devo prendere un aereo e volare fino ad Atene, semplicemente basta andare in via della Madonna, a Livorno, presso la chiesa dei Greci, luogo dove appunto si può richiedere la benedizione, sperando di scampare a nuove disavventure.

Le mie vacanze livornesi, seddiovole appena finite, ecco, si possono definire proprio così, coi “greci”. Una sfiga dopo l’altra in una spirale crescente di violenza. Continua a leggere

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Dell’allattamento e di altri demoni

Mi sa che ‘sto blog diventerà un mommy blog di questo passo, ma non riesco proprio a fare a meno di impantanarmi sulla questione dell’allattamento.

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Qualche giorno fa, trascinata dal link sulla bacheca facebook di un’amica neomamma, sono finita a leggere un post sull’allattamento. Latte versato. Mi è piaciuto molto, l’ho trovato sincero e in accordo col mio pensiero e così l’ho condiviso a mia volta. E ho taggato due amiche britoniane con le quali ho più volte scambiato idee ed emozioni su questa cosa dell’allattamento. E nel giro di poche ore la mia bacheca facebook è diventata una tribuna di dibattito/sfogo.  Tante altre mamme si sono ritrovate in quel post e hanno detto la loro o semplicemente condiviso la loro personale esperienza. E così mi sono trovata a fare i conti con questo “mostro” dell’allattamento. I conti con me stessa. E a ripensare alle emozioni e ai pensieri che mi attraversavano la testa nelle primissime settimane di vita delle mie bimbe, spesso riflessi nei fiumi di parole riversati sugli altri, soprattutto la mia mamma e la suocera, ed espressi qua e là con status su Facebook e messaggini sullo smartphone. Uno su tutti, di una decina di giorni dopo la nascita della seconda: “magia dell’allattamento un bella sega, l’allattamento pare un campo di addestramento marines!” Continua a leggere

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Fichi e mandorle e i sapori dell’anima

Ieri ho avuto un’epifania gastronomica. Sono andata a fare la spesa da Real, il mitico supermercato che tanto assomiglia ad una coop italica e che offre una gamma di prodotti per me fondamentali (varie marche di pasta italiana, carne decente, diversi prodotti italiani confezionati a prezzi ragionevoli). Per la spesa, quella grande, è perfetto.

Mentre girovagavo senza troppa concentrazione tra una corsia e l’altra, perdendomi come faccio sempre, mi sono ricordata che mancava la marmellata, così mi sono gettata a capofitto tra confetture e creme varie. All’inizio ho cercato prodotti locali, magari con una quantità ragionevole di frutta dentro. Poi sono stata affascinata dal numero infinito di marmellate di bacche (Beeren di ogni sorta) che c’erano sugli scaffali e mi è salito un moto di rimpianto per le marmellate di casa mia. Ad un certo punto sono stata letteralmente folgorata. Da uno scaffale in basso è spuntata una marmellata di fattura austriaca che mi ha riempita di gioia: FICHI CON MANDORLE. Continua a leggere

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Confessioni di una mamma mancata

30.10.12 ore 7 del mattino

Sul treno per Milano, in attesa di partire. Un po’ nervosa e un po’ sollevata per questa decisione. Allora è scattato il bisogno di scrivere per chiarirsi le idee, per sfogarsi un po’, per coccolarsi anche. Questa nuova gravidanza, un po’ voluta, un po’ intimamente temuta, mi sta mettendo in difficoltà. C’è una felicità, una gioia in fondo, dentro di me, che ancora non è riuscita a esplodere, che ancora è soffocata da una catena di eventi che sembra non terminare mai, siamo solo all’inizio del 4° mese! Continua a leggere

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