Archivi tag: mamma

La dolcezza dell’aria

fortezza-nuova

Livorno – immagine tratta da internet

Non c’è storia, l’aria di Livorno ha un tepore e una dolcezza, anche nel suo retrogusto salato e salmastro, che non ha paragoni. Per me ha un sapore e un odore magici. Sarà perché sa di casa, di mare, di vacanza e di caldo. Sarà perché ha profumi e suoni che mi appartengono, in fondo all’anima, nel sangue, nella carne. Sarà perché anche quando puzza, quando suda, quando è sporca, quando è troppo carica, è sempre l’aria della mia infanzia.

Così questa aria di Livorno mi riconquista ogni volta, mi stupisce, mi colpisce col suo calore. Continua a leggere

Annunci

6 commenti

Archiviato in Nostalgie, riflessioni (finto profonde) a caso

Ansia da prestazione

Malizia. Si dice ansia da prestazione e il pensiero corre subito al letto, al sesso e ad annose questioni. E invece no, la mia non ha niente a che vedere con questa sfera intima e privata che fa tanto copertina di Cosmopolitan. Ha invece a che vedere con un’altra sfera, che a mio avviso pure è intima e privata: il lavoro.

Avevo un forte desiderio di tornare a lavorare, di rimettermi in gioco e di ricominciare a tessere le sinapsi del mio cervello in attività diverse da quelle bambinesche. Il mio piano originale era di mettere anche la bimba piccola all’asilo, almeno per poche sessioni alla settimana (perché col tempo pieno andremmo falliti in due mesi!), e da settembre, con qualche ora libera, mettermi a cercare lavoro. Durante l’estate, però, spulciando i siti delle scuole qua e là avevo trovato un bando di selezione per docenti per dei corsi serali per adulti in un college. In anticipo rispetto ai miei piani avevo quindi colto l’occasione e fatto domanda. Ta-dan! In lista, colloquio, presa! All’inizio grandi prospettive, tre corsi alla settimana, ero felicissima. Poi l’euforia si sgonfia un po’ e alla fine dei tre corsi ne parte solo uno. Comunque contenta, inizio giuliva. Non sapevo quello che mi aspettava…

immagine tratta dal web

immagine tratta dal web

Continua a leggere

3 commenti

Archiviato in cervelli in fuga, cose di mamma, italiano per stranieri

Stupido cuore

“Quando i cuori si rompono basta cambiarli e metterci dei cuori nuovi. Cambiamo i cuori rotti a tutti quelli che sono morti, così poi rivivono”.

cuore

Come si spiega la morte ad una bimba che non ha nemmeno 4 anni?

Male, molto male. Perché è difficile, perché fa male. Continua a leggere

8 commenti

Archiviato in cose di mamma, Intimamente, Nostalgie, riflessioni (finto profonde) a caso

I greci

immagine tratta da wikipedia

Chiesa dei Greci a Livorno – immagine tratta da wikipedia

A casa mia, a Livorno, si dice “vai a fatti benedi’ dai gre’i!”, un modo poco elegante ma efficace per consigliare a qualcuno affetto da sfortuna di varia natura di cercare una soluzione per tale sventura.

Di solito si arriva a meritare un tale consiglio in caso di un paio di sventure, che ne so, una brutta influenza seguita da un lieve tamponamento, o più membri di famiglia affetti simultaneamente da qualche male di stagione. O anche quando un male qualsiasi, anche di lieve entità, come raffreddore o influenza, colpisce nella stagione sbagliata. Magari me ne sto bella bella al moletto di Antignano e sono colta da starnuti e tosse, è caldo, è estate, c’è il sole, e il passante occasionale, squadrandomi, si potrebbe permetter di dirmi che devo andare a farmi benedire dai greci.

Questo non vuol dire che devo prendere un aereo e volare fino ad Atene, semplicemente basta andare in via della Madonna, a Livorno, presso la chiesa dei Greci, luogo dove appunto si può richiedere la benedizione, sperando di scampare a nuove disavventure.

Le mie vacanze livornesi, seddiovole appena finite, ecco, si possono definire proprio così, coi “greci”. Una sfiga dopo l’altra in una spirale crescente di violenza. Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in cose di mamma

definizioni

In questi giorni ho scritto decine di post. Tutti nella mia testa e nemmeno uno sul mio quadernino o sul mio computer. Stamattina poi ho quasi scritto un trattato, mentre andavo da casa all’asilo, con due bimbe, lo zaino, il vento in faccia e quell’aria sempre a metà tra lo sciagattato e il disperato. Ovviamente il trattato era tutto nella mia testa, scrivevo e scrivevo e addirittura vedevo le cose scritte davanti ai miei occhi, le lettere e le parole che comparivano, come su un foglio. Come esercizio non è male, fantastico tra l’altro per estraniarsi per qualche minuto dal cicaleccio interminabile della mia bimba. Lei parla. Tanto. Sempre. Senza sosta. In continuazione. Parla. E io, che pure sono una chiacchierona di prima categoria, per la prima volta in vita ho capito l’impagabile valore del silenzio. Così stamattina stavo nel mio “happy place”, mentre lei chiacchierava con me, coi fiori, con la sorella, con i muretti, con le formiche, e scrivevo parole virtuali nel mio cervello. Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in cose di mamma, metablog, riflessioni (finto profonde) a caso

Dell’allattamento e di altri demoni

Mi sa che ‘sto blog diventerà un mommy blog di questo passo, ma non riesco proprio a fare a meno di impantanarmi sulla questione dell’allattamento.

DSCF2614

Qualche giorno fa, trascinata dal link sulla bacheca facebook di un’amica neomamma, sono finita a leggere un post sull’allattamento. Latte versato. Mi è piaciuto molto, l’ho trovato sincero e in accordo col mio pensiero e così l’ho condiviso a mia volta. E ho taggato due amiche britoniane con le quali ho più volte scambiato idee ed emozioni su questa cosa dell’allattamento. E nel giro di poche ore la mia bacheca facebook è diventata una tribuna di dibattito/sfogo.  Tante altre mamme si sono ritrovate in quel post e hanno detto la loro o semplicemente condiviso la loro personale esperienza. E così mi sono trovata a fare i conti con questo “mostro” dell’allattamento. I conti con me stessa. E a ripensare alle emozioni e ai pensieri che mi attraversavano la testa nelle primissime settimane di vita delle mie bimbe, spesso riflessi nei fiumi di parole riversati sugli altri, soprattutto la mia mamma e la suocera, ed espressi qua e là con status su Facebook e messaggini sullo smartphone. Uno su tutti, di una decina di giorni dopo la nascita della seconda: “magia dell’allattamento un bella sega, l’allattamento pare un campo di addestramento marines!” Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in cose di mamma, Intimamente, riflessioni (finto profonde) a caso

Corse, rincorse, case e tempi stretti

Sono settimane che ho un post abbozzatto sull’avventura del cercare casa a Brighton, ma non c’è verso di finirlo. Un po’ che manca il tempo, un po’ che appena mi ci metto magicamente la bimba piccola vuole il latte o vuole che l’assista ad emettere aria (da sotto o da sopra, poco importa, ha bisogno di sostegno morale, piccina!) oppure quella “grande” ha un improvviso attacco di mammite ed è urgente, necessario, indispensabile, irrimandabile che l’aiuti a cercare la sua macchinina argentata o la felpa di spiderman. Ma no, non ho deciso di trasformare questo blog in un mommy blog, e quindi la chiudo qui con le lamentele sui figli. Un po’ che la tecnologia, o forse il mio ricoglionimento, giocano contro di me, e l’ultima bozza invece di salvare tutte le preziose parole che avevo scritto (mortgage, estate agent, survey, open house, viewing…) si è aggiornata alla penultima versione e del post ne è rimasto meno di mezzo. Insomma, come blogger, un disastro. Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in cose di mamma, in giro per il Regno Unito e per il mondo, Nostalgie, riflessioni (finto profonde) a caso