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Demenza

Devo fare tremila cose. Tra qualche mese si parte. Ho riempito decine di paginette con liste, pizzini, elenchi, schemini, bozze di calendari, numeri di telefono, cose da fare sistemate con un qualche ordine gerarchico di importanza. Il risultato però non cambia. Il mio cervello si è svuotato di ogni neurone. Faccio confusione, mi scordo le cose, confondo i nomi. Domenica c’era da passare dalla nota pasticceria livornese da Vito a prendere un dolce, ho insistito per 10 minuti buoni con lui che, no, si sbagliava, dovevamo andare da Vitolo a prendere sto dolce – peccato che Vitolo sia un supermercato di alimentari italiani di Friburgo… Una pacca sulla spalla, un po’ di compassione nei suoi occhi, e abbiamo comprato questo benedetto dolce. Continua a leggere

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Archiviato in cose di mamma, in giro per la Germania e per il mondo, riflessioni (finto profonde) a caso

Cin cin

Intanto leviamoci il pensiero: buon anno, buon inizio, tante belle cose, auguri a tutti.

Poi l’augurio indispensabile e imprescindibile: che il 2013 sia un anno meno di merda del 2012.

E poi alla fine il succo del post di oggi. Oggi, 1° gennaio,  che è giornata carica di buoni propositi, ricerca di buone vibrazioni, con un occhio rivolto ai bilanci fatti ieri e ancora in corso oggi. I bilanci del 2012, che volente o nolente mi toccano, anche se li ho evitati fino all’ultimo, sono arrivati inesorabili ad ammorbarmi questo primo giorno del 2013. Ma non era questo il succo del discorso, il succo era ancora il cibo. Come già fatto qui sono ancora in vena di lamentele (mi ripeto, “la lagna è il sale della vita” cit. ). Oggi mi va di lamentarmi ancora un po’, e ancora di cibo. Ieri sera ho concluso, spero, una delle maratone di pranzi, cene, caffè, mangiamo qualcosa insieme, facciamo uno spuntino ecc., più estenuanti degli ultimi anni. Ho mangiato come se non ci fosse un domani. Continua a leggere

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