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I had the feeling that I belonged

Batte e ribatte questa strofa di una canzone di Tracy Chapman, Fast car, e non mi esce dalla testa. Ormai sono settimane, forse mesi, mi torna in mente la canzone, suona e risuona quella strofa. E mi scava dentro.

 

Non certo perché io debba scappare da una vita di miseria, a bordo di una macchina veloce, o perché debba riscattarmi da una vita familiare terribile (come nella canzone), ma perché mi è capitato tante volte, negli ultimi tempi, di sentire davvero di appartenere a questo posto.  Continua a leggere

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Omaggio a Francesco Moranino

Voglio scrivere una bella recensione. No, anzi, una bella pubblicità. Invece no, scriverò un post personale e racconterò la vicenda dal mio punto di vista personale. Oppure potrei scrivere solo una cosa breve, una piccola presentazione e lasciare che il libro parli da solo. Qualcosa devo fare, no, anzi VOGLIO fare. Uffa, non mi aspettavo che fosse così difficile.

copertina_libro

Iniziamo dall’ABC. Io avevo un nonno, che non c’è più e che non ho mai conosciuto e che si chiamava Francesco Moranino. Purtroppo è morto troppo giovane, ma la sua storia, la sua persona, il suo nome hanno lasciato il segno. L’hanno lasciato nella mia famiglia, nella mia storia personale, ma anche nella storia italiana del secolo scorso. Continua a leggere

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Biutiful di noialtri

C'è davvero bisogno di un commento nella didascalia?

C’è davvero bisogno di un commento nella didascalia?

Ecco il post politico. Dopo vecchi dubbi sulle primarie, ci cado di nuovo e mi lancio nel commentare la situazione italiana attuale. Un po’ è come sparare sulla croce rossa, ma non riesco a farne a meno. Ma non ho grandi cose da dire, nel senso che oggi proprio non mi va di sviscerare tutte le cose che mi passano per la testa sulle vicende politiche recenti e recentissime. Sputerei parole di bile e anche un po’ di disprezzo. No, la cosa di cui vorrei parlare è un fenomeno che osservo da quando vivo all’estero. Le vicende italiane, soprattutto politiche, viste da qui, sembrano la storia di una telenovela. Da quando devo aggiornarmi con i giornali online e non sono più vittima del bombardamento delle notizie via radio e via tv come succedeva in Italia, mi rendo conto di perdere colpi. Non sono aggiornata. E si verifica proprio quel fenomeno tipico delle telenovela (o quello che mi ricordo dalle poche che mi è capitato di seguire): da qualsiasi momento riprendi a guardarle è cambiato tutto ma non è cambiato poi molto. Capisco che sia un’affermazione allo stesso tempo contraddittoria e qualunquista, ma a pensarci bene fila liscia. Continua a leggere

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