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Biutiful di noialtri

C'è davvero bisogno di un commento nella didascalia?

C’è davvero bisogno di un commento nella didascalia?

Ecco il post politico. Dopo vecchi dubbi sulle primarie, ci cado di nuovo e mi lancio nel commentare la situazione italiana attuale. Un po’ è come sparare sulla croce rossa, ma non riesco a farne a meno. Ma non ho grandi cose da dire, nel senso che oggi proprio non mi va di sviscerare tutte le cose che mi passano per la testa sulle vicende politiche recenti e recentissime. Sputerei parole di bile e anche un po’ di disprezzo. No, la cosa di cui vorrei parlare è un fenomeno che osservo da quando vivo all’estero. Le vicende italiane, soprattutto politiche, viste da qui, sembrano la storia di una telenovela. Da quando devo aggiornarmi con i giornali online e non sono più vittima del bombardamento delle notizie via radio e via tv come succedeva in Italia, mi rendo conto di perdere colpi. Non sono aggiornata. E si verifica proprio quel fenomeno tipico delle telenovela (o quello che mi ricordo dalle poche che mi è capitato di seguire): da qualsiasi momento riprendi a guardarle è cambiato tutto ma non è cambiato poi molto. Capisco che sia un’affermazione allo stesso tempo contraddittoria e qualunquista, ma a pensarci bene fila liscia. Continua a leggere

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Primarie sì, primarie no

(sulla musica della terra dei cachi di Elio e le storie tese).

Titolo alternativo, ma troppo lungo:

SONO IO CHE HO ABBANDONATO L’ITALIA O E’ STATA L’ITALIA AD ABBANDONARE ME?

Vedendo questo, per forza si hanno dubbi sull'andare a votare

Vedendo questo, per forza si hanno dubbi sull’andare a votare

Queste due domande dei titoli non sono arrivate in contemporanea.

Prima di tutto, circa un paio di settimane fa mi sono interrogata se andare o no a votare per le primarie del PD. Ora, di mio non ci sarei andata proprio, e se a qualcuno interessasse il perché, alcuni dei motivi sono sommariamente raccolti in questo articolo – anche se magari non proprio come li avrei espressi io (avrei usato meno vetriolo) ma l’autore ci va vicino.

In pratica non sono né una sostenitrice né una votante del PD, eppure un pensierino sull’andare a votare alle primarie ce l’ho avuto. Perché ufficialmente non erano le primarie del PD, ma della coalizione del centro-sinistra. E questa formalità, per quel che mi riguarda, era incarnata dal fatto che corresse anche Nichi Vendola. Quindi la domanda: vado a votare, non vado a votare, me la sono sinceramente posta. Continua a leggere

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