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definizioni

In questi giorni ho scritto decine di post. Tutti nella mia testa e nemmeno uno sul mio quadernino o sul mio computer. Stamattina poi ho quasi scritto un trattato, mentre andavo da casa all’asilo, con due bimbe, lo zaino, il vento in faccia e quell’aria sempre a metà tra lo sciagattato e il disperato. Ovviamente il trattato era tutto nella mia testa, scrivevo e scrivevo e addirittura vedevo le cose scritte davanti ai miei occhi, le lettere e le parole che comparivano, come su un foglio. Come esercizio non è male, fantastico tra l’altro per estraniarsi per qualche minuto dal cicaleccio interminabile della mia bimba. Lei parla. Tanto. Sempre. Senza sosta. In continuazione. Parla. E io, che pure sono una chiacchierona di prima categoria, per la prima volta in vita ho capito l’impagabile valore del silenzio. Così stamattina stavo nel mio “happy place”, mentre lei chiacchierava con me, coi fiori, con la sorella, con i muretti, con le formiche, e scrivevo parole virtuali nel mio cervello. Continua a leggere

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Crisi d’astinenza e divagazioni offline

Zona libera dalla rete, per fare una pausa da internet ogni tanto - immagine tratta dal web

Zona libera dalla rete, per fare una pausa da internet ogni tanto – immagine tratta dal web

Che buffo per un volta mettersi a scrivere offline. Una cosa che non mi succedeva da tempo. Sono qui all’ospedale, mi ero prefissata di fare un sacco di cose, scrivere alla ditta per fare le ultime domande di controllo prima di accettare il preventivo per il trasloco internazionale, volevo continuare con la ricerca delle case in affitto e fare qualche telefonata e mandare qualche mail per iniziare a prendere gli appuntamenti, che poi tra 10 giorni lui va a Brighton, e il mio compito è riempirgli l’agenda come un uovo. Volevo cazzeggiare un po’ su facebook e magari fare due chiamate con skype per salutare un po’ di gente e passare un po’ di tempo. E invece no. Invece stamattina mi hanno trasferita in una nuova stanza perché avevano bisogno della mia per un’emergenza, e mi sono trovata in una camera nuova, altrettanto figa, grandissima, con tre letti e una sola altra paziente, e purtroppo senza rete!
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