Archivi tag: solitudine

Corse, rincorse, case e tempi stretti

Sono settimane che ho un post abbozzatto sull’avventura del cercare casa a Brighton, ma non c’è verso di finirlo. Un po’ che manca il tempo, un po’ che appena mi ci metto magicamente la bimba piccola vuole il latte o vuole che l’assista ad emettere aria (da sotto o da sopra, poco importa, ha bisogno di sostegno morale, piccina!) oppure quella “grande” ha un improvviso attacco di mammite ed è urgente, necessario, indispensabile, irrimandabile che l’aiuti a cercare la sua macchinina argentata o la felpa di spiderman. Ma no, non ho deciso di trasformare questo blog in un mommy blog, e quindi la chiudo qui con le lamentele sui figli. Un po’ che la tecnologia, o forse il mio ricoglionimento, giocano contro di me, e l’ultima bozza invece di salvare tutte le preziose parole che avevo scritto (mortgage, estate agent, survey, open house, viewing…) si è aggiornata alla penultima versione e del post ne è rimasto meno di mezzo. Insomma, come blogger, un disastro. Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in cose di mamma, in giro per il Regno Unito e per il mondo, Nostalgie, riflessioni (finto profonde) a caso

Travagli: Kreißsal vs. delivery room

*SPOILER* AVVISO ALLE FUTURE MAMME O ASPIRANTI TALI:  IN QUESTO POST CI SONO ALCUNI DETTAGLI RIGUARDANTI I MIEI PARTI, SE ANCORA NON CI SIETE PASSATE, POTRESTE NON AVER VOGLIA DI SAPERLI.

Il tempo è sempre troppo poco, ma un ritaglio per questo post lo dovevo assolutamente trovare e in fretta, prima che i ricordi freschi dell’ultima nascita fossero offuscati dalle troppe notti insonni.

Intanto va detto, che come già sperimentato alla nascita della prima figlia in Germania, fare un figlio all’estero è una faccenda che ha i suoi pro e i suoi contro. Banale considerazione, diranno i più, ma visto che sto allattando e che questa attività mi lascia il cervello svuotato e un solo neurone funzionante, a questo giro mi permetto un piccolo carosello di banalità. Dicevo dell’estero, dunque. Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in cose di mamma, differenze di genere, il gioco delle differenze, in giro per il Regno Unito e per il mondo, in giro per la Germania e per il mondo, Intimamente

Forse sono solo tatuaggi – ancora cronache di naufraghi approdati qui

Ci risiamo, come promesso mi metto di nuovo a spettegolare un po’ dei visitatori che capitano sul mio blog mentre sono, evidentemente, alla ricerca di tutt’altro. Questa funzione della piattaforma di WordPress la trovo fantastica, ti fa l’elenco delle parole cercate dai visitatori, anche se mi fa un po’ sentire una spiona: è come se entrassi nei pensieri della gente che è finita a leggere il mio blog, e ne carpissi un qualche segreto. Ma vabbè, se fossi riservata e se non fossi ciacciona (per i non toscani: impicciona) non scriverei un blog parlando agli altri dei cazzi miei e chiedendo agli altri di parlare dei loro con me, quindi bando alle crisi di coscienza e vediamo un po’ cosa cercano davvero i miei incauti visitatori. Continua a leggere

12 commenti

Archiviato in metablog, riflessioni (finto profonde) a caso

Supermercato e sesso, così i visitatori naufraghi approdano qui

Stavolta non voglio fare un’altra apologia dell’apertura mentale dei tedeschi, che vendono vibratori in una catena di supermercati/profumerie (come potete leggere, se vi interessa, qui).  E nemmeno proseguire nella saga del gioco delle differenze tra tedeschi e italiani. No, stavolta voglio ispirarmi a uno dei blog che seguo, Tibten, per fare un ragionamento sulle chiavi di ricerca. In quel blog, infatti, ho letto alcuni post in cui si analizzano le parole chiave che hanno fatto arrivare i visitatori al blog stesso. WordPress, la piattaforma che ospita anche questo blog, offre questo simpatico strumento, che tra i numerosi dati e statistiche riguardanti il traffico e la provenienza delle visite (vi annuncio che è iniziata la campagna di conquista anche della Russia!!!), elenca le parole che l’incauto visitatore ha digitato su un motore di ricerca (Google o altri) e che, ahilui, lo hanno fatto approdare su queste pagine.

Purtroppo non posso vantare la stessa varietà di chiavi di ricerca di Tibten e nemmeno lo stesso grado di perversione, ma devo dire che in poco più di un mese ho raccolto delle piccole chicche… Continua a leggere

10 commenti

Archiviato in metablog, riflessioni (finto profonde) a caso, Uncategorized