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Volare oh oh

Flying with the baby.

Il volo Pisa-Londra di qualche  giorno fa: un’avventura.

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Una bella famigliola (babbo, mamma incinta di 8 mesi e bimba di 2 anni e mezzo) che dopo settimane di viaggi, separazione, cartoni, traslochi e “vacanze” livornesi, andava, finalmente riunita, nella nuova casa di Brighton, per stabilircisi una volta per tutte e iniziare questa nuova vita britannica. Messa così sembra una cosa romantica. Il rito di passaggio da una fase all’altra della vita. Come quando si parla di romanzo di formazione e poi, detta terra terra, il libro non racconta altro che la storia dell’adolescenza: brufoli, disagio ed esperienze più o meno drammatiche ingigantite dagli ormoni  impazziti.

Ecco, anche per noi è stato così. Grandi aspettative colpite dalla dura realtà. Continua a leggere

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Archiviato in cervelli in fuga, cose di mamma, in giro per il Regno Unito e per il mondo, in giro per la Germania e per il mondo, riflessioni (finto profonde) a caso

Il lato selvaggio dei tedeschi

Domenica scorsa mi sono concessa una gitarella a Basilea. C’è un mio amico di Livorno lì ed era da tanto che volevo andare a trovarlo, così ho colto l’occasione del clima carnevalesco per partire. Corredata di bimba, non troppo entusiasta ma tutto sommato contenta, passeggino leggero e zainetto siamo partite belle belle col regionalino delle 10 e qualcosa. In realtà domenica a Basilea non c’era davvero il carnevale, perché la tradizione vuole che lo festeggino a partire dalle 4 del mattino (sì sì, DEL MATTINO) del lunedì e vadano avanti per non so quanto. Domenica ci doveva essere solo la preparazione, visto che la sfilata, seppur di carnevale, è cosa seria ed è indispensabile fare le prove generali…svizzeri fino in fondo!

Io sono stata proprio ingenua, questa cosa del carnevale l’ho presa sottogamba, lo confesso. Continua a leggere

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Confessioni di una mamma mancata

30.10.12 ore 7 del mattino

Sul treno per Milano, in attesa di partire. Un po’ nervosa e un po’ sollevata per questa decisione. Allora è scattato il bisogno di scrivere per chiarirsi le idee, per sfogarsi un po’, per coccolarsi anche. Questa nuova gravidanza, un po’ voluta, un po’ intimamente temuta, mi sta mettendo in difficoltà. C’è una felicità, una gioia in fondo, dentro di me, che ancora non è riuscita a esplodere, che ancora è soffocata da una catena di eventi che sembra non terminare mai, siamo solo all’inizio del 4° mese! Continua a leggere

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Il tetris delle valigie, o dell’arte della trasferta dell’emigrante

Eccoci finalmente al momento delle vacanze di natale e al temutissimo momento di salire in macchina. Purtroppo per parlare delle vacanze e di trasferimenti Livorno-Friburgo c’è un gettone obbligatorio che tutti devono pagare: ascoltare i miei lamenti e le mie bestemmie contro le compagnie aeree.

Ogni volta che affrontiamo il viaggio, rigorosamente in macchina, qualcuno spunta con suggerimenti naive, del tipo: ma perché non prendete l’aereo? ma non sarebbe meno stressante andare in treno? ma non vi converebbe noleggiare un elicottero?

E lì si scatena la bestia che è in me, perché sì, dentro di me alberga una seconda personalità, quella dell’agente di viaggi, che vive nascosta e sorniona e spunta fuori aggressiva in determinati momenti. Ecco, quando mi chiedono perché noi facciamo 800 km in macchina per spostarci da Friburgo a Livorno, l’agente di viaggi si risveglia e attacca. Senza pietà. Continua a leggere

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