Archivi tag: italiano

Nostalgia della nostalgia

Proprio così, ho nostalgia della nostalgia. Mi mancano certe sensazioni che la nostalgia mi dava. Dopo mesi lunghissimi sono riapprodata in questo porto familiare, in questo blog che dormiva sotto strati di settimane e settimane scivolate via senza che nemmeno me ne fossi accorta. E gironzolando tra i commenti lasciati tutti soli sotto alla marea di parole mie e tra vecchi post più o meno datati, mi sono ritrovata ad avere nostalgia di quelle sensazioni che provavo prima. Mi manca quell’emozione, quel sentimento di nostalgia che attraversava i miei pensieri, che a sorpresa mi attanagliava, si infilava nelle pieghe dell’anima e dell’umore e addolciva i ricordi di quello che avevo lasciato dietro di me.

Invece ora non la sento quella nostalgia, e un po’ mi manca. Perchè smettere di avere nostalgia dei posti che si ama è un po’ come diventare grandi e poi ripensare alla forza delle emozioni che ci travolgevano da bambini o da adolescenti e rimpiangerla un po’. Continua a leggere

Annunci

4 commenti

Archiviato in cose di mamma, in giro per il Regno Unito e per il mondo, riflessioni (finto profonde) a caso

Che lavoro fai?

Insegnante di italiano come lingua straniera/lingua seconda. (occhi sbarrati, e che lavoro è? Sei nelle graduatorie del pubblico? ah, no…e allora dove insegni? a chi insegni? che hai studiato?)

Ribloggo questo bellissimo post dal neonato blog che raccoglie l’impegno di molti colleghi e colleghe per il riconoscimento della figura professionale degli insegnanti di italiano come lingua straniera o lingua seconda. Trovo che, oltre ad essere una testimonianza toccante, sia anche chiarificatrice della particolarità di certi aspetti della nostra professione. Diffondente gente, diffondete, che magari riusciremo ad ottenere di essere riconosciuti ufficialmente per il lavoro che svolgiamo e per il quale ci siamo formati.

ALFABETI DIVERSI. La testimonianza di Elena.

1 Commento

Archiviato in italiano per stranieri

Piccole buongustaie crescono – lasagne dell’asilo vs. lasagne di mamma

Tesorodimamma che mangia giusto 2 cozze

Tesorodimamma che mangia giusto due cozze due

Prima o poi ci sarei arrivata, lo sapevo, il post culinario, anche da Brighton, è d’obbligo.

Lo spunto per qualche considerazione in merito me lo sta dando, tanto per cambiare, la mia piccola bimba. In questi giorni di grandi cambiamenti, città nuova, stato nuovo, lingua nuova, casa nuova, vita nuova, affronta i primi contatti con il nuovo asilo e anche con il cibo indigeno.

Nonostante i miei dubbi atavici sul cibo di qui (da brava italiana prevenuta) ho deciso di essere pragmatica e di provare a prenotare il “lunch” offerto dell’asilo, nella speranza che alla bimba piaccia e che nei prossimi mesi, che si preannunciano belli pieni, io possa avere un pensiero in meno e non debba aver tutti i giorni il pranzo pronto per la piccola (alla quale già diamo una bella e sostanziosa colazione “in the box”).

Così è partita la scommessa del pranzo dell’asilo e da quando ha iniziato ad andarci, sono anche iniziate le risate ad ogni sua uscita. Continua a leggere

6 commenti

Archiviato in cose di mamma, il gioco delle differenze, in giro per il Regno Unito e per il mondo

Il linguaggio segreto della bimba

I bimbi, si sa, hanno un loro personale linguaggio che si evolve di giorno in giorno e che non sempre ha una traduzione precisa nella nostra lingua comune, nel mio caso l’italiano.

La mia bimba è esposta a due lingue, l’italiano e il tedesco. Da quando ha nove mesi va regolarmente al nido. O meglio, prima dalla tagesmutter, poi ad un asilo nido pomeridiano e finalmente all’asilo nido mattutino che frequenta tuttora. La nostra intenzione di genitori italici, con una conoscenza tutto sommato limitata del tedesco (ce la caviamo, ma non potremmo insegnarlo, ecco), è sempre stata che la bimba fosse il più possibile esposta anche al tedesco e che potesse stare con altri bambini  della sua età. E devo dire che la cosa ha dato i suoi frutti. Adesso che ha due anni la lingua predominante è ovviamente l’italiano, ma sembra capire molto bene quando le parlano in tedesco e conosce molte parole, anche se non credo che faccia delle frasi complete. Raramente mescola le due lingue, solo qualche volta se ne esce con degli ibridi del tipo “mamma, io vojo apfel” oppure cose come “no, no, no, io le schuhe no metto io”. Continua a leggere

8 commenti

Archiviato in cose di mamma, italiano per stranieri

Progetti didattici ma non natalizi – seconda parte

Due giorni fa sono riuscita finalmente a concludere il progetto didattico che avevo iniziato col mio gruppo di conversazione. La soddisfazione è stata tanta, visto che mi è sembrato che il gruppo si divertisse.

Alla fine tutto il ciclo è durato 3 o 4 lezioni in tutto. Dopo l’inizio scherzoso col test per scoprire se si è più tedeschi o più italiani, abbiamo proseguito con la lettura di alcuni brani di post che io ho tratto da alcuni blog di espatriati in Germania come me. I temi erano vari, dalle considerazioni sulle differenze alimentari, al problema filosofico del cappuccino, fino ad arrivare a temi più delicati come ad esempio la tanto lamentata difficoltà a fare amicizia coi tedeschi, o comunque la diversità tra tedeschi e italiani nel relazionarsi agli altri. L’obiettivo finale era quello di farli parlare, sperando che i temi proposti fossero stimolanti per loro. Durante la penultima lezione, in piccoli gruppetti, hanno discusso un po’, alla ricerca delle cose che LORO, in quanto TEDESCHI, trovavano strane degli italiani. Beh, ne sono venute fuori di cose, e io mi sono divertita tantissimo in questo confronto allo specchio. Ma ecco qualche perla: Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in il gioco delle differenze, italiano per stranieri

Progetti didattici ma non natalizi (forse)

immagine presa dal web

immagine presa dal web

E TU, NELL’ANIMA, SEI PIU’ ITALIANO O PIU’ TEDESCO?

A Natale, o dintorni, la tentazione di un bel post natalizio preme, invita, chiama. E non è detto che non ci caschi anch’io. Stando a Friburgo, poi, con la neve che scende beata a fiocchi e i mercatini di Natale che ammiccano colorati e luminosi, è facile farsi prendere dal clima festaiolo. Poi c’è anche il fatto che sarà più di un mese (dall’inizio di novembre direi) che spuntano le decorazioni, le stelline, le paillettes, le scritte glitter, un trionfo del kitsch natalizio insomma, e alla fine una un po’ si fa trascinare, anche se non è che di solito impazzisco per il Natale.

Ma per resistere alla tentazione del post natalizio, mi sono concentrata sul lavoro. O meglio: visto che sto lavorando a una cosa piacevole e divertente, ho pensato di condividerla. Continua a leggere

13 commenti

Archiviato in il gioco delle differenze, italiano per stranieri

Elogio dell’efficienza tedesca

“Signora, la devo avvisare, c’è da aspettare tanto”

Dovrei scrivere un post sulla sfiga, visto che in questo 2012 gli eventi funesti sembrano particolarmente attratti da me e dalla mia famiglia. Ma visto che alcune ferite si devono ancora rimarginare e non me la sento di parlarne a vanvera, sempre restando in tema di sfiga e dintorni, voglio proseguire col gioco delle differenze Italia vs. Germania.

momenti idilliaci – bimba e mamma sulla prima neve

Domenica mattina ci siamo svegliati ed era tutto ricoperto di neve, c’era una luce fantastica e, come la famigliola del mulino bianco, siamo usciti tutti insieme.

La bimba quasi duenne era estasiata, camminava  a mezza gamba nella neve, urlando felice “guarda qui, c’è di neve, tutta neve, è ghiaccia” (si sa, è toscana). Io e lui ci siamo presi a pallate di neve, e io, patata come sempre, ho subito come sempre. L’idillio è proseguito allo spielplatz (parchino giochi) dove c’è un gioco bellisismo, una sorta di skilift, ma orizzontale, al quale ti aggrappi dopo una rincorsa per poi ondeggiare su e giù appeso a un cavo d’acciaio.

Continua a leggere

6 commenti

Archiviato in il gioco delle differenze, Nostalgie